Giappone, tassi ancora al minimo storico
La Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse allo 0,1 per cento , a causa della presenza delle diminuzioni dei prezzi e di alcuni segnali di deflazione, che potrebbero compromettere la ripresa economica. E’ stata la decisione presa dalla banca centrale del Giappone, che ha preso in maniere unanime la decisione circa il suo tasso di interesse.
Il Governatore della banca centrale orientale, Masaaki Shirakawa, non hanno fatto sapere nulla di nuovo relativamente alle politiche economiche che il Giappone metterà in atto per aiutare l’economia del paese. Per ora l’ultima notizia è quella del programma di prestiti da 10.000 miliardi di yen, circa 111 miliardi dollari, che la banca ha approvato due settimane fa.
Le previsioni degli esperti del settore, inoltre, dicono che molto probabilmente il tasso di interesse giapponese rimarrà così basso anche per gran parte del 2010. In una relazione della banca centrale, dove si legge che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per lungo, si legge anche che i prezzi al consumo continueranno a scendere fino al mese di marzo 2010.
Susumu Kato, capo economista di Calyon Securities a Tokyo, ha detto che la banca del Giappone ha preso un “impegno de-facto a mantenere l’attuale politica fino a quando i prezzi torneranno a salire”.
Intanto per tentare di ridurre il costo dei prestiti ai consumatori, la banca centrale del Giappone offre agli istituti di credito prestiti allo 0,1 per cento.
Intanto il primo ministro giapponese, Hatoyama Yukio, ha annunciato un pacchetto da 7.200 miliardi di yen durante questo mese, al fine di combattere la deflazione e lo yen forte. Intanto la crescita del paese sta rallentando, tanto che il prodotto interno lordo, durante il terzo trimestre 2009, è aumentato di circa la metà rispetto ai tre mesi precedenti.
Vedremo come si muoverà il Giappone e che effetti avranno tali misure sull’economia del paese del sol levante.


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