Germania e FMI
Un nuovo fondo di emergenza per i paesi euro sembra essere vicino a realizzarsi. Secondo le parole del presidente dei ministri delle Finanze dell’euro, Jean-Claude Juncker, si è convenuto che è necessario creare un meccanismo permanente in caso di crisi. Sono stati trovati dei difetti nel sistema di monitoraggio e nell’arsenale di risposte.
Praticamente l’obiettivo di queste decisioni è quello di riuscire a mantenere l’influenza del Fondo monetario internazionale, FMI, all’interno dell’Unione monetaria europea al minimo, dato che l’Europa deve essere in grado di risolvere i suoi problemi da sola.
In Europa sono proprio i paesi economicamente più forti, come la Germania, che rifiutano di dare aiuti finanziari ad altri più deboli. Praticamente essi giocano sulle regole dell’Unione Monetaria, ovvero chi non rispetta i criteri di Maastricht deve affrontare una sanzione.
Nel frattempo, la situazione sembra essersi stabilizzata in Grecia, dopo che gli altri paesi europei hanno iniziato ad inviare i primi pacchetti di aiuti. Una delle soluzioni alternative nel paese è anche quella di avviare delle consultazioni con il FMI per un programma sociale. Junker ha sottolineato che la Grecia non ha chiesto aiuto. inoltre durante le ultime riunioni i ministri non hanno più parlato della Grecia, dopo che, in linea di principio, tutto ciò che era da dire è stato detto.
Secondo il commissario agli Affari economici dell’Unione europea, Olli Rehn, la principale lezione che è possibile imparare dalla crisi della Grecia è che la cooperazione economica e la vigilanza finanziaria nella zona dell’euro e l’Unione europea devono essere migliorate. Ecco dunque un serio avvertimento per tutti i paesi dell’UE, la maggior parte dei quali sono attualmente in violazione del patto di stabilità. Essi dovrebbero avere delle ipotesi di crescita più ottimistiche per il futuro, precisamente per gli il bilancio degli anni 2011 e del 2012.


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