Euro, si torna alla realtà
L’euro è sceso durante la sessione di oggi a causa, ancora, dei dubbi riguardanti la situazione economica di alcuni dei paesi della zona. Nei giorni scorsi c’èera stato un rally scatenato dal pacchetto di aiuti d’emergenza, che ha lo scopo di impedire la diffusione di una crisi del debito dell’intera zona euro. Ora gli economisti sono nuovamente preoccupati dei problemi strutturali che affliggono il blocco.
I ministri delle finanze dell’Unione europea, i banchieri centrali e il Fondo monetario internazionale hanno tirato fuori un pacchetto di garanzie sui prestiti di emergenza per i membri della zona euro durante lo scorso fine settimana, al fine di cercare di salvare il sentiment verso i mercati obbligazionari e verso l’euro.
Questi interventi avevano in qualche modo dato una mano all’euro, che si era avvicinato a quota 1,31 dollari durante la sessione di ieri, in ripresa dal valore di 1,25 a cui si era giunti la scorsa settimana dopo che gli investitori avevano temuto il fatto che la crisi del credito sovrano potresse diffondersi dalla Grecia verso altri paesi della zona euro.
Secondo gli economisti, dopo il rally, ora si torna in qualche modo alla realtà. La Grecia deve consolidare le proprie finanze e l’euro non è ancora una valuta attraente per gli investitori. Gli investitori dubitano che il governo greco sarà in grado di eseguire le misure di austerità necessarie per ristrutturare le sue finanze pubbliche. A questo poi si aggiunge il fatto, come sappiamo che anche altri stati, come il Portogallo e la Spagna, hanno dei problemi di bilancio. Proprio relativamente a questi problemi, Moody’s potrebbe downgradare il Portogallo, portando il suo debito al livello della Grecia.
Alcuni punti di domanda relativamente al pacchetto, tuttavia, fanno ancora prevalere un sentimento negativo verso la valuta euro. Staremo a vedere come reagirà il mercato durante i prossimi giorni.


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