Dollaro in forte rialzo
Il dollaro aumenta contro tutte le altre valute nella giornata di venerdì, guidando l’euro ad un valore minimo da nove mesi a questa parte, dopo l’annuncio da parte della Federal Reserve che potrebbe aumentare il tasso di interesse applicato alle banche per i prestiti di emergenza.
La Fed ha dichiarato nella serata di ieri che il tasso di sconto sarebbe aumentato da 0,50 % allo 0,75 per cento, anche se la stessa banca centrale americana ha lasciato il parametro di riferimento relativamente al tasso sui fondi federali, il suo principale strumento di politica economica, ancora invariato, ovvero vicino allo zero.
I mercati valutari hanno preso questa decisione della banca centrale statunitense come il fatto che vuole cominciare a normalizzare la politica, nonostante le dichiarazioni sempre contrarie fino ad ora rilasciate dalla stessa Fed. Anche se questo non è ovviamente un inasprimento ufficiale, dimostra che la Fed è almeno in movimento.
La Banca del Giappone potrebbe richiedere al allentamento più quantitativo e la BCE non può cambiare invece il suo atteggiamento, ecco dunque perché il dollaro si sta muovendo efficacemente contro l’euro e contro lo yen. Proprio la nostra valuta, infatti, è arrivata al minimo contro il dollaro da nove mesi a questa parte.
Il dollaro è stato spinto al rialzo anche dai dati positivi degli Stati Uniti, mentre i problemi strutturali della zona euro hanno pesato sulla moneta unica, provocando un calo di oltre il 10 per cento nei confronti del biglietto verde da dicembre.
Secondo gli esperti ci si aspetta una continuazione ancora a favore del dollaro e ci si aspetta un ulteriore miglioramento dei dati economici degli Stati Uniti, il che in combinazione con dei limiti in zona euro ancora persistenti, relativamente alle preoccupazioni del credito sovrano, sarà un grande vantaggio per il dollaro.


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