Dollaro e Euro in caduta contro lo yen
Il dollaro e l’euro sono caduti contro lo yen durante la giornata di ieri dopo i dati deludenti degli Usa circa i posti di lavoro, che mettono in dubbio il ritmo della ripresa economica negli Stati Uniti. L’euro è emerso solo leggermente più forte rispetto al biglietto verde, mentre gli investitori hanno preso una posizione cauta prima della pubblicazione, oggi, dei dati dei libri paga del settore non agricolo degli Stati Uniti.
Intanto, una serie di deludenti dati economici hanno portato ad una speculazione circa la Federal Reserve, dove la banca centrale americana potrebbe ricorrere al quantitative easing per rilanciare un’economia in discesa. Con la Fed che ritiene probabile che i tassi di interesse rimangano stabili per tutto il resto del 2010, il dollaro è ancora sotto pressione.
La crescita sensibile dell’Australia e della Nuova Zelanda è la prova del tono cauto dei mercati.
I dati mensili dei libri paga sono da sempre considerati un indicatore chiave dell’economia degli Stati Uniti. Questa volta lo sono ancora di più, secondo gli economisti, dato che si guarda ai dati dei posti di lavoro per determinare se la Fed imporrà ulteriori ritardi ad una normalizzazione della politica monetaria.
Le preoccupazioni dei libri paga degli Stati Uniti hanno messo un po’ in disparte la relazione della Banca centrale europea e della Banca d’Inghilterra, con entrambe le banche che lasciano invariati i tassi di riferimento. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha dichiarato che la crescita della zona euro è stata migliore del previsto nel secondo trimestre, ma potrebbe essere meno vivace nella seconda metà dell’anno.
Il dollaro neozelandese è sceso bruscamente, durante la notte, contro il dollaro, dopo che un rapporto ha mostrato che la disoccupazione del paese è salita più del previsto, scatenando la speculazione sul fatto che la Reserve Bank della Nuova Zelanda potrebbe mettere in pausa il suo ciclo di politica monetaria.


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