Come la bilancia commerciale influenza le valute
Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare della bilancia commerciale e di come questa influenza il mercato delle valute e l’andamento dei trend. La bilancia commerciale è formata, tra le altre cose, anche dal conto corrente, che è la somma della bilancia commerciale con due elementi aggiunti, ovvero il reddito netto e i trasferimenti. Il reddito netto è semplicemente il denaro che entra in una nazione, come redditi, licenze, locazioni e altro. Un conto corrente positivo indica che la nazione ha dei flussi in entrata maggiori rispetto ai flussi in uscita, dunque questo comporta un accumulo di riserve da parte della banca centrale. D’altra parte, un conto corrente negativo suggerisce che la nazione ha bisogno di ulteriore valuta per finanziare le uscite.
Cosa succede se le esportazioni di merci di una nazione sono inferiori alla importazioni? in questo caso il divario dovrebbe essere chiuso da altri settori, come le esportazioni di servizi, ovvero il turismo. Nel caso in cui le entrate del turismo non sono sufficienti a colmare il divario, allora si registra un deficit commerciale, il che significa che la nazione non è in grado di pagare le sue importazioni con le entrate derivanti solo dalle esportazioni, dunque essa finanzia il divario con altre voci del conto corrente, come ad empio il reddito netto, che include altre fonti di reddito.
Se anche il reddito netto è insufficiente a soddisfare il deficit commerciale, allora la nazione ha un deficit di conto corrente, ovvero una spiacevole situazione in cui il flusso di cassa delle operazioni di una nazione non è in grado di coprire le sue spese. Questa situazione, in circostanze normali, causa il deprezzamento della moneta.
Ecco dunque come le valute sono nettamente influenzate dalle partite correnti. Ovviamente, migliore è la situazione finanziaria e patrimoniale di un paese e migliore sarà il valore della moneta.


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