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Cause ed effetti della recessione, parte 2

Le due ragioni principali che hanno attratto i mutuatari a chiedere dei finanziamenti, come abbiamo visto nello scorso articolo, sono stati gli interessi bassi e gli enormi fondi che hanno permesso di concedere prestiti in maniera più facile. Con queste promesse decisamente attraenti, sempre più persone hanno chiesto prestiti per costruire case o per acquistare beni. Dato che vi era una eccedenza di denaro nelle banche, tutti i termini dei prestiti e dei mutui erano rilassati e la demarcazione tra mutui prime e subprime è venuta a perdersi. Le banche hanno semplicemente cercato dei mutuatari, indipendentemente dalla loro origine e dalla storia di credito.

I mutuatari sono stati attirati con degli incentivi e delle offerte di interessanti bonus. I tassi di interesse sono stati tenuti inizialmente bassi e mano a mano sono aumentati nel tempo, dopo il periodo iniziale. Nonostante questo, i mutuatari hanno continuato a comprare anche case e a chiedere mutui, ottenendoli, anche se avevano una storia creditizia povera, nota in America come NINJA, acronimo di "No Income No Job No Assets", ovvero "Nessuna Entrata Nessun Lavoro Nessun Bene".

I prezzi delle case sono iniziati a salire a causa di ingenti investimenti. La situazione sembrava buona per tutti. I prestatori ritenevano che i tassi di interesse, che sarebbero aumentati gradualmente, avrebbero aiutato nel recupero dei crediti. Nel caso in cui il mutuatario sia in grado di pagare gli interessi, le case potrebbero essere vendute anche quando i prezzi sono alle stelle.

Ora inizia un periodo più complicato per il paese, con i prezzi delle case che sono iniziati a scendere. I mutuatari hanno iniziato a non avere soldi per rimborsare i prestiti e nel frattempo i tassi di interesse sono saliti. La situazione è diventata peggiore quando gli importi del prestito superavano il costo totale della casa. Questa situazione ha lasciato il posto alla recessione in corso.

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