Abbiamo visto in uno degli scorsi articoli che conviene fare trading seguendo il trend di una coppia di valute. Perché è così importante?
Sicuramente il famoso detto “the trend is your friend” è assolutamente vero nel mercato delle valute. Trovare un modo per poter fare trading seguendo il trend è una cosa che molti trader cercano e che quelli di successo riescono a fare.
Ma occorre anche stare attenti ai trend, operare sempre in maniera intelligente e, possibilmente, seguendo un proprio schema di trading. I grandi trend si diffondono in maniera virale. A partire da pochi investitori, entro poco tempo tante persone possono iniziare a seguire un dato trend. Delle tendenze di mercato estreme possono apparire dal nulla realizzando un grande movimento, verso l’alto o verso il basso. Queste tendenze spesso si nutrono su se stesse e possono progredire rapidamente, dando ai trader l’opportunità di fare enormi profitti o di avere delle grandissime perdite.
Quando si fa trading sul trend, al fine di capire perché le progressioni di mercato o le tendenze possono essere così forti, non bisogna aspettarsi proporzionalità. È necessario prepararsi alla possibilità che dei cambiamenti del mercato a volte grandi seguono dei piccoli eventi e che a volte tale cambiamento possa avvenire molto rapidamente.
Ripetiamo che operare in direzione del trend è una cosa che viene sempre consigliata a chi fa Forex, dato che la maggior parte dei trader si muovono operando in quella direzione, il che significa che il mercato molto probabilmente continuerà a muoversi verso il trend, almeno fino a quando accada qualche cosa che inverte tale tendenza.
Purtroppo non è possibile sapere con certezza quando una tendenza sta per invertirsi, possiamo solo sapere che prima o poi lo farà. Ecco perché bisogna operare in maniera attenta e rimanendo aderenti alla propria strategia di trading operativa.
Continuiamo a parlare dell’importanza di avere un piano di trading nel nostro forex. Prima di poter aprire una posizione, in maniera coerente con quanto il piano di trading dice, si dovrebbe valutare quanta perdita si è disposti a tollerare. Qual è la volatilità attesa? In che modo il mercato potrebbe muoversi in futuro? Queste sono tutte domande da porsi quando si sta realizzando un piano di trading e si deve decidere dove posizionare gli ordini stop loss.
La gestione del capitale è forse la parte meno emozionante di essere un trader, ma è la variabile più importante in un piano di trading, non tanto per la ricompensa potenziale derivante da una corretta gestione del denaro, ma perché si rischia di rimanerci molto male se si investe troppo. Allo stesso modo, dividere il rischio degli investimenti, diversificando le coppie di valute sulle quali si investe, è di importanza critica per avere successo.
Il processo di creazione di un sistema di scambio scritto ti costringe a rivedere il tuo modo di operare e di approcciare al mercato delle valute, andando alla ricerca di punti deboli nella strategia e di potenziali insidie nel piano finale. Come ogni importante processo creativo, scrivere un piano di trading ti costringe a dare una seconda occhiata alla tua ipotesi e a considerare delle conclusioni che invece si possono aver dato per scontate.
Quindi, se stai pensando a come creare un piano di trading, ricorda che dovresti tenerlo facile e che dovresti scrivere in maniera esplicita ogni passo importante del piano stesso. Questo rafforza le tue abilità come investitore di lungo periodo.
Ricorda che attenersi ad un piano di trading potrebbe non essere facile per chi ha iniziato da poco ad operare nel mercato delle valute, ma è sicuramente fondamentale per avere successo e per migliorare giorno dopo giorno.
E’ generalmente una buona idea creare un piano di trading prima di iniziare a fare forex. Alcune strategie di trading sono più favorevoli alla pianificazione a lungo termine rispetto ad altre. Ad esempio, fare day trading oppure operare secondo la metodologia dello scalping non ci permette di pianificare troppo in anticipo le mosse da fare, in quanto entrambe queste strategie dipendono in larga misura dalle reazioni quasi istintive del mercato, che si muove e che cambia tutto il giorno, e alle quali il trader deve necessariamente rispondere.
Ma per la maggior parte delle strategie commerciali ed anche per la maggior parte dei tipi di swing trading, la creazione di un piano prestabilito è una parte importante degli investimenti. Paradossalmente è anche importante avere la capacità di cambiare in corsa una strategia, se le cose non dovessero andare come previsto. Avere la disciplina di attenersi ad un piano di trading ma sapere al tempo stesso quando cambiare, è uno di quegli aspetti del trading sul Forex che può semplicemente essere appresa con il tempo, con l’esperienza e con la pratica nel mercato delle valute.
Forse la parte più importante di un piano di trading sono gli obiettivi che si sono impostati. Non nel senso generale del termine, dato che l’obiettivo di tutti è quello di guadagnare denaro, ma in un senso molto specifico, ovvero quanto profitto si sta cercando da ogni posizione specifica. Si deve sapere in anticipo quando si ritiene che il mercato stia per invertire e si dovrebbero impostare gli ordini di vendita come conseguenza. Questi punti critici sono fondamentali per il successo come trader nel mercato delle valute.
Molto importante, all’interno di una strategia, oltre al punto di uscita, è anche il punto di ingresso. Una buona strategia generale è quella di tenere traccia del supporto e aprire posizioni long mentre il prezzo è vicino a tale supporto. Allo stesso modo si potrebbe tenere traccia della resistenza e capire quando conviene aprire delle posizioni short.
Il carrey trade è la tipologia di commercio più popolare nel mercato delle valute, praticata sia dai maggiori hedge funds che dagli speculatori più piccoli. Il carry trade si basa sul fatto che ogni valuta nel mondo ha un tasso di interesse collegato ad essa. Questi tassi d’interesse sono fissati dalle banche centrali dei vari paesi: la Federal Reserve negli Stati Uniti, la Banca del Giappone in Giappone, la Banca d’Inghilterra nel Regno Unito, la BCE in Europa.
L’idea alla base del carry trader è molto semplice. Il commerciante va long sulla moneta con un alto tasso di interesse. Nel 2005, uno dei migliori abbinamenti è stata la coppia di valute NZD / JPY. L’economia della Nuova Zelanda, stimolata dalla domanda di materie prime dalla Cina e dal mercato immobiliare caldo, ha visto i suoi tassi salire al 7,25% , mentre i tassi giapponesi erano molto bassi, vicini come di consueto allo zero.
Un trader che va long sulla coppia di valute potrebbe raccogliere 725 punti base dal solo rendimento. Con una base di 10:1, il carry trade del nostro esempio produrrebbe un rendimento del 72,5% annuo, solo per i differenziali del tasso di interesse, senza alcun contributo derivante dalla rivalutazione del capitale.
Ora possiamo capire perché il carry trade è così popolare. Ma attenzione, prima di correre a comprare una coppia di valute con alto rendimento, bisogna essere consapevoli del fatto che quando si fa carry trade, c’è sempre il rischio di un grande ed improvviso calo.
Questo processo è noto come liquidazione e si verifica quando la maggior parte degli speculatori decide che il carry trade non può avere potenziale futuro. Mano a mano i vari operatori cercano di uscire dalle loro posizioni, fino a far sparire i profitti derivanti dai differenziali. L’anticipazione in questo caso è la chiave per avere successo nel carry trade.
Il Forex è un settore in cui ci sono molti trend da seguire. Si dice che per poter fare trading bisogna seguire il trend, ma che cosa significa? Praticamente, dobbiamo aprire delle posizioni in direzione del trend principale. Se una coppia di valute sale, noi dovremmo andare long, mentre se scende dovremmo andare short. Sembra una cosa banale da dire, ma molti trader preferiscono operare contro il trend principale, perdendo molto denaro, soprattutto se non hanno esperienza e non sanno come gestire le posizioni.
Ma cosa succede se il mercato è in una fase di indecisione? Come ci dobbiamo comportare e, soprattutto, come possiamo riconoscere questi momenti?
Analizzando i grafici forex, ci sono due tipologie di candele che possiamo prendere in considerazione.
La prima è il Doji Candlestick Pattern. Il pattern candlestick Doji è costituito da una candela che può muoversi sia in positivo che in negativo ma che chiude sempre allo stesso prezzo di apertura. Una doji indica una forte indecisione del mercato, in quanto la coppia di valute si muove verso l’alto o verso il basso ma alla fine chiude esattamente allo stesso prezzo di apertura. In genere queste candele si trovano nella parte superiore e inferiore di un forte trend, a causa di forze opposte del mercato che stanno agendo per l’inversione del trend.
Un’altra candela che indica incedisione è la Dragonfly Doji Candlestick. Proprio come la doji regolare, in questo pattern il prezzo della valuta si apre e si chiude allo stesso punto. Tuttavia, una candela doji differisce in quanto il prezzo di apertura e di chiusura sono al livello alto della candela stessa. Una Dragonfly Doji di solito compare solo nei punti di svolta del mercato, dove probabilmente ci sarà una inversione del trend principale.
Entrambe queste candele sono ottimi strumenti per prevedere delle possibili inversioni di un trend.