Gli indicatori di volatilità, le Bande di Bollinger, parte 3
Vediamo in questo articolo i modelli W e M con le bande di Bollinger. Per prima cosa diciamo che sono figure molto importanti da un punto di vista tecnico. Un doppio massimo, o modello Ml, è un indicazione per la vendita. Con le bande di Bollinger esso si verifica quando avviene la seguente sequenza:
- il prezzo rompe la banda inferiore
- torna indietro fino alla linea mediana
- si forma un nuovo minimo, tale minimo è al di sopra della fascia più bassa e non lo tocca mai
- si conferma una configurazione quando il prezzo raggiunge e attraversa la linea mediana di Bollinger.
Un approccio molto conservativo al trading richiede che il prezzo attraversi e chiuda al di là della linea di Bollinger centrale prima che il cambiamento di tendenza sia confermato.
Le linea mediana di Bollinger è semplicemente una SMA 20. Questa media mobile semplice è di per sé un indicatore ampiamente utilizzato anche da solo, che aiuta i trader ad identificare le tendenze prevalenti e a confermare i segnali di trading.
L’uscita invece si basa su una regola basata sull’Average True Range. Secondo la teoria, i commercianti dovrebbero uscire dalle posizioni long quando il prezzo si trova vicino all’ATR meno 3.
La fermata è posta dunque ad un valore multiplo della media. Bisogna uscire immediatamente ogni volta che si raggiungono dei nuovi massimi.
Un altro metodo di uscita è chiamato “Exit YoYo” e funziona in modo simile a quello analizzato prima, tranne che per lo stop loss. Dal momento in cui il valore si muove costantemente verso il basso o verso l’alto, anche il valore dell’Exit YoYo si muove.
Abbiamo visto dunque in questo e negli scorsi articoli dei modi decisamente interessanti per poter operare sul mercato delle valute con le bande di Bollinger. Ricordiamo che le bande non sono però uno strumento da usare stand alone ma solo in unione con altri indicatori.


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