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Decidere l’importo degli investimenti

Decidere l’importo degli investimenti

Nel momento in cui un trader principiante ha deciso in che maniera piazzare la sua scommessa, diventa molto importante decidere anche l’importo che conviene investire. La dimensione del proprio investimento e il livello di stop loss. Entrambe queste cose sono principali per determinare il grado di rischio del nostro trading. Inoltre, la gestione del rischio è fondamentale per essere un buon trader.

La teoria dice che si dovrebbe decidere quanto del proprio budget iniziale si è disposti a rischiare. Una volta deciso questo si sa dove lo stop loss dovrebbe essere posizionato.

Facciamo un esempio per chiarire questa idea. Diciamo che ci sono 5.000 € nel nostro account Forex. Vogliamo rischiare non più del 5% dello stesso, ovvero 250 euro. Se il nostro stop loss è a 50 punti di distanza da dove si entra nella posizione, allora il nostro investimento dovrà essere di 5 euro, dato che 5 € x 50 punti = € 250.

A questo punto si dovrebbe sapere cosa si vuole dal mercato in cui si investe. Si dovrebbe anche avere una strategia che preveda in che direzione il mercato si muoverà e che ci indica dove poter entrare, qual’è il nostro target di profitto e dove sarà posizionato il nostro stop loss.

Dopo aver deciso correttamente tutte queste cosa, ora viene la parte facile, ovvero aspettare che il punto di ingresso sia raggiunto dal prezzo e, dal momento in qui lo è, entrare in azione, aprendo la posizione. Non bisogna dimentica, una volta aperta la posizione, di inserire lo stop loss.

Inoltre bisogna fare attenzione a non cambiare la strategia. Meglio lasciare che una posizione sia chiusa in negativo che cambiare al volo la nostra strategia, almeno per i principianti.

Se volete, potete testare la vostra strategia prima su un account demo e poi rischiare investendo del denaro reale.

Scegliere i punti di uscita

Scegliere i punti di uscita

Una volta importante da fare quando si fa Forex è la scelta dei punti di uscita. Sia che il grafico si muova nella direzione da noi prevista che in caso contrario, la scelta di un punto di uscita ottimale è una cosa fondamentale da fare. Se il prezzo si muove nella direzione che avevamo previsto, allora il punto di uscita è la scelta del momento in cui uscire dal trading e prendere i profitti realizzati fino a quel momento, obiettivo di tutti i trader Forex.

Una delle più antiche massime del commercio di valute è quella di “tagliare le perdite e lasciar correre i profitti“. Questo significa che se il prezzo si muove a nostro favore, allora non si dovrebbe chiudere la posizione fino a quando il trend non si inverte. Anche questa è una strategia di uscita, ma non è consigliata, almeno non per i nuovi trader. Qusta strategia infatti richiede la presa di decisioni in fase di trading, in un momento in cui i nemici maggiori del trader sono la paura e l’avidità.

Altre alternative sulla scelta del momento ideale per uscire dal mercato sono quelle di fissare un obiettivo di profitto oppure una perdita massima. Entrambe questi metodi sono più facili per chi ha iniziato da poco a fare trading.

Naturalmente il prezzo potrebbe anche muoversi contro le nostre previsioni. In questo caso, prima di aprire la posizione, bisogna decidere dove e quando si vuole uscire dal mercato. Poi, una volta che la posizione è aperta, bisogna impostare il nostro stop loss a questo livello. Anche in questo caso non ci sono delle regole ben precise per quanto riguarda il punto in cui fissare lo stop loss. Sicuramente usare dei livelli di supporto o di resistenza, oltre che le medie mobili, potrebbe essere utile. In ogni caso bisogna sempre ricordarsi di mantenere le cose semplici.

Come scegliere la direzione della nostra posizione

Come scegliere la direzione della nostra posizione

Quando si fa Forex bisogna ovviamente fissare una strategia di azione e aprire delle posizioni, nel rispetto di quanto stabilito dalla nostra strategia. Ma in che direzione potremmo aprire una nuova posizione? Se pensate che il prezzo è destinato ad aumentare allora potremo andare long, ovvero aprire una posizione in acquisto. Al contrario, se pensate che il prezzo stia per scendere, allora conviene andare short, ovvero aprire delle posizioni in vendita.

In teoria è una cosa molto semplice da fare, eppure uno degli errori più frequenti che fanno i trader è proprio la scelta dell’apertura delle posizioni. Solitamente sono più propensi ad andare lungo, senza considerare se il mercato si sposta di più verso l’alto oppure verso il basso.

Ad esempio, guardando al grafico FTSE di due anni fa, possiamo vedere che l’andamento in discesa è stato più forte rispetto a quello in salita, tuttavia i trader hanno aperto diverse posizioni long.

Da un punto di vista psicologico si preferisce andare lungo perché per natura siamo ottimisti. Qualunque sia la ragione, bisogna sempre fare con attenzione la scelta dell’apertura della nostre posizioni, inoltre bisogna sempre essere pronti ad uscire dalle posizioni errate, al fine di non perdere troppo denaro.

A tal proposito, una volta scelta la direzione del nostro trade, il prossimo passo da fare è scegliere i punti precisi in cui si desidera entrare o uscire.

Come si esegue questa operazione? Potremo scegliere un approccio fondamentale oppure uno tecnico. La scelta tra i due approcci dipende dalla lunghezza delle nostre posizioni. Ad esempio, l’approccio fondamentale è molto più adatto per chi investe a lungo termine, mentre l’approccio tecnico più per chi fa trading a breve termine.

L’approccio fondamentale permetterà di aprire delle posizioni in base al fatto che qualche evneto viene sopravvalutato o sottovalutato.

In confronto, l’approccio con l’analisi tecnica potrebbe rendere in maniera più semplice.

Come scegliere una strategia per i principianti del Forex

Come scegliere una strategia per i principianti del Forex

Nel momento in cui un principiante del Forex si avvicina a questo settore per le prime volte c’è la necessità di avere una strategia con cui operare. Quando si parla di strategie, la prima cosa da considerare è come far rendere le decisioni Forex. Ci sono due approcci principali da considerare, ovvero quelli che si basano sulle conoscenze fondamentali e quelli che si basano sullo studio e sull’analisi dei grafici.

Coloro che operano secondo i concetti dell’analisi fondamentale in genere si basano su una buona conoscenza di ciò che sta succedendo nel mercato di riferimento al fine di prendere delle decisioni. Se si pensa che qualcosa potrebbe influenzare positivamente il prezzo, allora conviene acquistare, ovvero andare lungo. Il presupposto è che gli altri si renderanno presto conto di ciò che sta accadendo e che il prezzo salirà. Al contrario, se pensi che qualcosa possa influire negativamente su una valuta, allora conviene vendere, ovvero andare short su quella valuta.

L’analisi tecnica, invece, consente di applicare delle strategie basate sull’utilizzo di grafici e sulla loro interpretazione. Ci sono centinaia di modi per fare analisi tecnica, come ad esempio lo studio dei grafici, delle medie mobili, dei livelli di Fibonacci e molto altro.

Tuttavia un esempio di una semplice strategia di analisi tecnica potrebbe essere quello di trovare uno strumento che ci consenta di avere dei livelli di supporto e dei livelli di resistenza, ovvero dei livelli oltre il quale il prezzo non va. Se il prezzo si avvicina al supporto, senza romperlo, allora conviene comprare e tenere aperta la posizione fino a quando il prezzo non sia tornato al centro della distanza tra i due livelli. Ovviamente, vale il discorso contrario quando il prezzo si avvicina, senza romperlo, al livello di resistenza.

Se invece il prezzo dovesse rompere il supporto o la resistenza, allora bisogna usare la considerazione contraria, ovvero vendere se rompe il supporto e acquistare se rompe la resistenza.

Indicatore per fare Trading Online: CCI – Commodity Channel Index

Indicatore per fare Trading Online: CCI – Commodity Channel Index

Come Voi ben sapete il CCI è l’acronimo di Commodity Channel Index. E’ un indicatore inventato da Donald R. Lambert tutt’ora utilizzato da chi fa trading online per misurare gli andamenti delle commodities.
Lo scopo principale di questo indicatore è quello di comunicare ai traders il valore di variazione del prezzo medio in un lasso di tempo prestabilito.
E’ molto semplice capire come funziona questa indicatore, normalmente si ritrova intorno alla linea dello 0 e si alza o si abbassa tra i valori +100 e -100 quando il prezzo ha valori maggiori o minori rispetto al prezzo medio del periodo a cui ci riferiamo.
Il suo scopo iniziale era quello di fare da indicatore di forza al rialzo o forza al ribasso. Chi svolge trading online ora lo utilizza invece per capire quando si ha a che fare con situazioni di ipercomprato o ipervenduto, dando la possibilità di trarre conclusioni immediatamente e di valutare al meglio come agire.

La formula per il calcolo del CCI è la seguente:
CCI = [typical price – (media mobile del prezzo mediano)] / (0.015 x scarto medio)

Qui sotto potete vedere un’immagine dell’indicatore utlizzato nel cambio euro dollaro. L’indicatore CCI si vede nella parte inferiore del grafico.

CCI - Commodities Control Index

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