Quante volte hai pensato di voler lasciare il tuo lavoro da ufficio per iniziare a dedicarti anima e corpo al trading? E’ una scelta difficile, che non sempre si decide di fare. Sono infatti poche le persone che riescono a fare forex a tempo pieno. Più spesso si opta per fare trading nei ritagli di tempo, magari durante la pausa pranzo o durante la cena. Il problema di fare trading in questa maniera è che si perdono tante occasioni. Dato che il forex è un mercato che è aperto per 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana, ogni momento può essere quello buono per guadagnare denaro. Se non sei davanti al computer potresti non poter aprire una posizione. Alla fine potrai accumulare così tante occasioni mancate da renderti conto di aver perduto tanto denaro.
Ma per fortuna ci sono dei modi di fare trading ideali anche per chi lavora in ufficio. Il più classico è quello di rivolgerti ad una coppia di valute che funziona prevalentemente di notte, ad esempio. Lo yen giapponese si basa molto sull’andamento della borsa nipponica, questo significa che durante gli orari di apertura della borsa giapponese, lo yen avrà i movimenti più interessanti, dunque potrebbe essere una ottima soluzione per chi decide di fare trading part time. Lo stesso dicasi per chi fa trading durante la pausa pranzo: sceglie sempre una coppia di valute la cui borsa sia aperta, in maniera da avere tante occasioni. E non dimenticare di usare i take profit e gli stop loss.
Il problema di fare trading part time è infatti quello di uscire dalle posizioni, se bisogna farlo mentre si è a lavoro in ufficio. In questo caso è fondamentale farsi aiutare dagli stop loss e dai take profit, altrimenti si rischia di perdere denaro se si dovesse lasciare aperta una posizione senza protezione.
Il comportamento umano tende ad essere prevedibile. Gli psicologi hanno osservato che il comportamento di gruppi di umani, e quindi la storia, tende a ripetersi. Gli analisti tecnici del mercato delle valute sfruttano questa idea identificando alcune caratteristiche del movimento dei prezzi, per una coppia di valute, che tendono ad avere valore predittivo.
Per esempio, una delle cose più interessanti che gli analisti tecnici cercano nei grafici, è il prezzo che disegna una serie di modelli classici. Questi potrebbero comprendere alcuni modelli molto consolidati, come:
- testa e spalle
- doppi fondi e doppi tripli
- canali e tendenze
- rettangoli e gamme
- bandiere e stendardi
- triangoli simmetrici, ascendenti e discendenti
Gli analisti tecnici cercano questi modelli specifici nei loro grafici perché spesso possono fornire un risultato prevedibile per quanto concerne l’azione futura dei prezzi sul mercato, una volta che una certa condizione è soddisfatta. Questa condizione viene spesso soddisfatta quando il mercato rompe una linea sul grafico dei prezzi che indica la fine dello sviluppo di un dato modello dei prezzi.
Il modello fornirà quindi all’analista un chiaro segnale di entrata nel mercato. Il segnale di solito include anche dove e come mettere gli stop-loss al fine di gestire il rischio.
Alcuni analisti utilizzano una tecnica più sofisticata, nota come teoria delle onde di Elliott, per prevedere le azioni future dei prezzi. Questo approccio è sempre più popolare nell’analisi tecnica ed è stato inizialmente sviluppato da Elliott, che ha ipotizzato che i mercati tendono ad avere una tendenza di cinque movimenti ondulatori e successivamente a correggere questa tendenza in tre ondate.
E’ sulla base di questa teoria che il mercato ripete i movimenti che ha fatto in passato, per questo motivo si dice che il mercato delle valute ripeterà in futuro i movimenti fatti in passato, ed è proprio questa teoria alla base dell’analisi tecnica.
Abbiamo parlato di arbitraggio nello scorso articolo, definendolo come una cosa che bisogna fare subito per guadagnare denaro dato che ha una durata molto breve. Ci si potrebbe chiedere allora come i trader riescono ad identificare queste opportunità visto che il lasso di tempo disponibile è molto breve, e i calcoli sono intricati.
Riuscite ad immaginare un trader a fissare una tabella dei tassi di cambio freneticamente toccando la calcolatrice cercando di trovare una tale opportunità? Decisamente no. L’arbitraggio è reso possibile dall’uso di un software in grado di analizzare il mercato e di informare immediatamente il commerciante di questa opportunità. Tale software è spesso fornito dai broker o può essere acquistato o scaricato in modo indipendente.
Esistono anche delle versioni che possono essere usate direttamente online, alcune delle quali sono gratuite. La cosa importante da ricordare è che per essere in grado di prendere parte all’arbitraggio è vitale disporre di un feed live dei tassi di cambio e di una solida connessione ad Internet, molto affidabile.
Come potete vedere servono tre diverse posizioni per realizzare 43,23 dollari di profitto, come abbiamo visto nello scorso articolo. Questa strategia non è affatto limitata a sole 3 posizioni, dato che è possibile coinvolgere un qualsiasi numero di transazioni con un qualsiasi numero di coppie di valute.
Per poter fare soldi con l’arbitraggio è necessario avere un equilibrio commerciale o essere disposti a sfruttare l’account molto pesantemente. Per la maggior parte delle volte, infatti, l’arbitraggio è solo una piccola parte di come opera un trader esperto nel mercato delle valute. Per un trader inesperto, invece, l’arbitraggio non è un modello commerciale ideale per iniziare, così come non è nemmeno la migliore opzione per fare reddito sostenibile in maniera continua, dedicandosi per la maggior parte del tempo solo ad esso. Deve piuttosto essere visto come un modo per poter guadagnare denaro extra.
L’arbitraggio nel mercato del forex è una delle strategie che i vari trader possono usare quotidianamente. Il concetto di base è quello di trarre profitto dalle inefficienze del mercato che sono presenti solo per un breve periodo di tempo. La natura di questo modo di fare trading è complicata, soprattutto per i principianti, di solito inoltre richiede un’elevata leva per poter realizzare un buon profitto. Questo si traduce anche in un grande rischio.
Usare l’arbitraggio coinvolge almeno 3 diverse valute e 3 diverse coppie di valute. L’arbitraggio forex funziona facendo tre o più operazioni in valuta con degli abbinamenti precisi e con la posizione finale che porta a riacquistare la valuta originale.
Vediamo un esempio utilizzando le coppie di valute EUR / USD, GBP / USD e EUR / GBP. Quando si nota un’inefficienza dei mercati, possiamo acquistare la coppia EUR USD, passeremo per la sterlina inglese e torneremo ad acquistare dollari. Devi sapere che le inefficienze che permettono di fare arbitraggio esistono nei mercati di tutti i giorni ma sono disponibili solo per un breve periodo di tempo.
Pensiamo che ci siano i seguenti tassi di cambio: EUR / USD a 1.533272, GBP / EUR a 1,3127, USD / GBP a 0,4967956. Inizieremo con 500.000 dollari e acquisteremo Euro, per avere circa 326.100 euro. Prendiamo questi euro e acquistiamo sterline, per averne 248.419,28. Infine prendiamo le sterline e riacquistiamo il dollaro, avremo 500043,23. Abbiamo dunque realizzato un profitto di 43,23 dollari.
Quando si verifica una di queste opportunità e si trae profitto da esse, è vitale che il trader esegua le posizioni molto rapidamente. Con migliaia di commercianti in tutto il che sono mondo in attesa di una di queste finestre di opportunità, il tempo necessario ai mercati per correggersi è veramente breve. E’ proprio il mercato stesso che si aggiusta da solo e chiude la porta al profitto derivante dall’arbitraggio.
Durante la fase in cui i mercati sono più volatili, uno degli indicatori migliori da usare per capire come aprire le proprie posizioni, è l’ATR. Quando le barre di prezzo sono corte, dunque c’è poca volatilità, l’indicatore ATR ha un movimento minore. Se invece le barre di prezzo iniziano a crescere e a diventare più grandi, allora essere rappresentano un andamento dei prezzi volatile per cui l’indicatore ATR aumenterà.
Solitamente le impostazioni standard dell’ATR sono di 14 periodi. L’Average True Range contribuisce a determinare la dimensione media del range giornaliero di trading. In altre parole indica quanto il mercato è volatile e quanto ci si sposta da un punto ad un altro durante il giorno di negoziazione.
L’ATR non è un indicatore importante, ovvero non invia segnali sulla direzione del mercato o sulla durata del trend, ma è uno dei più importanti per calibrare un aspetto fondamentale del mercato, ovvero la volatilità dei prezzi. I traders lo usano infatti per determinare la posizione migliore in cui impostare uno stop loss. Quando il mercato è volatile, infatti, gli operatori impostano uno stop loss più ampio al fine di evitare di essere fermati da qualche movimento di mercato casuale. Quando la volatilità è bassa, invece, non c’è ragione di impostare degli stop troppo larghi, pertanto i commercianti quindi si concentrano sul rafforzamento dello stop al fine di avere una migliore protezione per le loro posizioni di trading e per i profitti accumulati.
Facciamo un esempio pratico per capire meglio. Prendiamo le coppie di valute EUR / USD e GBP / JPY. La domanda è: volete mettere lo stesso stop per entrambe le coppie? Probabilmente no, dato che non sarebbe la scelta migliore se si sceglie di rischiare solo il 2% del proprio conto su entrambe le valute. Perché? La coppia EUR / USD si muove in media di 120 pips al giorno, mentre la coppia GBP / JPY si muove in media di 250-300 pips al giorno.