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L’RSI, come si usa e cosa indica

L’RSI, come si usa e cosa indica

L’indicatore RSI misura la dinamica dei movimenti dei prezzi. Assume dei valori che vanno da 0 a 100 e viene visto principalmente quando assume dei valori molto alti o molto bassi. Se infatti ha una lettura superiore ad 80, indica che il mercato è in ipercomprato e potrebbe invertire in basso, mentre se si hanno delle letture sotto il 20, allora il mercato è in ipervenduto ed è pronto ad invertirsi al rialzo.

Questa logica implica che i valori e le quote di mercato non possono salire o scendere per sempre e che, utilizzando lo studio del RSI, si può determinare con un ragionevole grado di certezza, quando ci sarà una inversione. Tuttavia, bisogna essere molto attenti a fare trading usando solo l’RSI. In molti casi, infatti, questo indicatorei può rimanere a dei livelli molto alti o molto bassi per un bel po’ di tempo, senza che ci sia una effettiva inversione di tendenza dei prezzi. In questi momenti, l’RSI ci sta semplicemente solo dicendo che il mercato è molto forte o molto debole.

Gli studi dell’indicatore RSI possono essere mdificati anche a seconda delle tempistiche che il trader ritiene migliori per sé. Per esempio, un RSI di 5 giorni sarà molto sensibile e tenderà a dare molti segnali in più, mentre un RSI a 21 tenderà ad essere meno instabile.

Provare una varietà di settaggi per questo indicatore è la cosa migliore al fine di trovare quello che meglio si adatta al proprio stile di trading. A lungo termine, i trader tenderanno a scoprire che più sono brevi i tempi utilizzati per l’RSI e più falsi segnali, da cui stare attenti, ci saranno.

Per operare con questo indicatore si potrebbero anche cercare delle divergenze tra i prezzi e l’RSI. Se si muovono in direzioni opposte, allora si potrebbe avere una buona indicazione che un’inversione è proprio dietro l’angolo.

La strategia di trading sull’apertura della borsa di Londra

La strategia di trading sull’apertura della borsa di Londra

Sappiamo che è importante avere, nel mercato delle valute Forex, delle strategie con cui poter operare. Vediamo in questo articolo le regole commerciali della strategia di trading nota come Big Ben, che funziona meglio con la coppia di valute GBP / USD.

Vediamo prima di tutto come aprire una posizione short.

1) La coppia arriva ad un minimo di almeno 25 pips al di sotto del prezzo di apertura della borsa di Londra.
2) La coppia inverte e arriva fino a 25 pips o anche di più al di sopra del valore di apertura.
3) La coppia inverte di nuovo e permette di scambiare al di sotto del minimo intraday, stabilito al punto 1.
4) Bisogna impostare l’entrata ad almeno 7 pips al di sotto del valore basso.
5) Una volta fatto questo, occorre piazzare il primo stop di protezione a non più di 40 pips al di sopra del prezzo di entrata.
6) Dopo che il mercato si sposta verso il basso, bisogna coprire metà della posizione aperta e spostare lo stop, tirandolo al massimo, sulla parte restante della posizione stessa.

Vediamo invece come operare long.
1) La coppia arriva ad un massimo di almeno 25 pips al di sopra del prezzo di apertura della borsa di Londra.
2) La coppia inverte e arriva fino a 25 pips o anche di più al di sotto del valore di apertura.
3) La coppia fa ancora una inversione e ci permette di scambiare al di sopra del massimo intraday, quello stabilito al punto 1.
4) Bisogna impostare l’entrata ad almeno 7 pips al di sopra del valore massimo.
5) Una volta fatto questo, occorre piazzare il primo stop di protezione a non più di 40 pips al di sotto del prezzo di entrata.
6) Dopo che il mercato si sposta verso l’alto bisogna coprire metà della posizione aperta e spostare lo stop, anche in questo caso tirandolo al massimo, sulla parte restante della posizione stessa.

Si tratta di una strategia divertente con cui fare scambi, ma bisogna avere pazienza in quanto le condizioni necessarie per metterla in pratica non accadono ad ogni sessione.

Trovare posizioni con le bande di Bollinger

Trovare posizioni con le bande di Bollinger

Continuiamo a parlare delle bande di Bollinger, uno degli strumenti più interessanti per fare trading. Esse ci permettono, tra le altre cose, di trovare delle inversioni più che dei casi di continuazione del trend. Solitamente si hanno sempre dei segnali sotto forma di altri indicatori che possono contribuire a capire l’andamento del mercato. Le bande di Bollinger sono anche in grado di aiutare nel riconoscimento del doppio top e del doppio fondo. Si parla precisamente dei modelli a “W” e a “M”. Un pattern M è un ottima indicazione per vendere. Con le bande di Bollinger è possibile trovare questa indicazione quando si svolge la seguente sequenza:

  • il prezzo penetra la fascia inferiore
  • torna indietro verso la linea mediana
  • un nuovo minimo successivo viene poi a formarsi, che si trova al di sopra del valore più basso
  • la configurazione è confermata quando il prezzo raggiunge e attraversa la linea mediana di Bollinger

Un approccio molto conservativo di trading richiede che il prezzo possa attraversare e chiudere al di là della linea mediana delle bande di Bollinger prima che il cambiamento di tendenza sia confermato. Come avrete probabilmente notato, la linea di metà delle bande di Bollinger è semplicemente una SMA 20. Questa media mobile semplice è di per sé un segnale ampiamente utilizzato, che aiuta i commercianti ad individuare le tendenze prevalenti e a confermare i segnali di trading.

La fermata di uscita che solitamente si usa è quella a candeliere e si pone ad un multiplo del range medio, dopo l’entrata nella posizione. L’uscita si avrà immediatamente ogni qual volta che dei nuovi massimi sono raggiunti. Un altro metodo di uscita interessante è chiamato “YoYo” e funziona in modo simile al candeliere, con la differenza che lo stop si avrà in corrispondenza di valori di prezzo vicini piuttosto che più alti.

Le Bande di Bollinger e il trend

Le Bande di Bollinger e il trend

Le bande di Bollinger possono aiutarti anche ad capire in che maniera la tendenza di una coppia di valute si sta muovendo, basta guardare i movimenti della linea centrale delle bande di Bollinger ed entrare nella direzione del trend. Quando le bande di Bollinger si iniziano a ridurre fino al punto in cui, visivamente, formano una serie ordinata molto stretta, siamo in una situazione di riduzione della volatilità del mercato. Se, al contrario, le bande sono molto larghe tra di loro, allora siamo in una serie di volatilità in salita.

Attenzione ai momenti in cui la volatilità è bassa. Più tempo il mercato delle valute passa in una situazione del genere e più il breakout sarà aggressivo ed esteso. Quando il prezzo si muove al di fuori delle bande e chiude la parte superiore o inferiore al di fuori delle bande di Bollinger, la cosa implica una continuazione del trend, con cui le bande di Bollinger continueranno ad aumentare con l’aumento della volatilità.

Ma attenzione che non è una cosa sempre costante, dato che ad un certo punto la chiusura al di fuori delle bande di Bollinger significa un certo esaurimento dei prezzi e l’inversione di tendenza. Le bande di Bollinger, da sole, non sono in grado di identificare dei pattern di inversione e di continuazione e richiedono il supporto di altri indicatori, che più spesso possono essere l’RSI, il MACD o, più in generale, tutti i tipi di indicatori che i mercati usano per mettere in evidenza una diversa volatilità e dei trend futuri.

Come regola generale, possiamo dire che una chiusura della candela di fuori delle bande di Bollinger, seguita da una chiusura di candela all’interno delle bande di Bollinger, serve come segnale precoce per la formazione di un’inversione di tendenza. Non si ha mai, però, la garanzia che si abbia al 100% una inversione di tendenza immediata.

Le Bande di Bollinger e l’apertura delle posizioni

Le Bande di Bollinger e l’apertura delle posizioni

Un altro approccio comune utilizzato per calcolare l’indicatore ATR, che abbiamo iniziato a vedere nello scorso articolo, è basato sul trailing stop, noto anche come stop per la volatilità. In questo caso il 30% o il 50% dell’ATR può essere utilizzato per poter fare trading. A causa della popolarità della volatilità, i commercianti usano tali indicatori per poter fare trading al meglio, soprattutto con le più note piattaforme di trading, come la Metatrader 4.

Passiamo ora alle bande di Bollinger sono un indicatore di volatilità e forniscono delle informazioni utili, come la direzione del trend, il proseguimento del trend, i periodi di consolidamento del mercato, i periodi di grande volatilità, i piani di mercato relativi e gli obiettivi di prezzo.

Le bande di Bollinger sono costituite da tre bande, che per l’85% del tempo conservano il prezzo entro tali confini. La media mobile semplice ha un valore predefinito di 20, la parte bassa è lo SMA meno 2 deviazioni standard, mentre la parte alta è lo SMA più 2 deviazioni standard. Il valore predefinito per le Bande di Bollinger nel Forex è 20,2, che sono poi le impostazioni che sono più spesso usate.

Quando il mercato diventa più volatile, le bande si allargheranno e si allontaneranno tra di loro. Quando il mercato rallenta e diventa meno volatile, le bande si muoveranno più vicine. Quanto si fanno scambi commerciali con le Bande di Bollinger? Praticamente, quando il prezzo si muove verso le bande alta o bassa conviene entrare nel mercato.

E’ molto semplice individuare la direzione dominante dei prezzi, quella da usare nell’apertura di una posizione, semplicemente rispondendo alla domanda: in quale parte delle bande di Bollinger il prezzo si trova attualmente? Se il prezzo rimane sopra la linea centrale, ovvero nel canale superiore, allora abbiamo un trend prevalentemente rialzista. Se invece il prezzo si trova al di sotto della linea centrale, ovvero nel canale inferiore, allora abbiamo una tendenza ribassista dominante.

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