L’RSI, come si usa e cosa indica
L’indicatore RSI misura la dinamica dei movimenti dei prezzi. Assume dei valori che vanno da 0 a 100 e viene visto principalmente quando assume dei valori molto alti o molto bassi. Se infatti ha una lettura superiore ad 80, indica che il mercato è in ipercomprato e potrebbe invertire in basso, mentre se si hanno delle letture sotto il 20, allora il mercato è in ipervenduto ed è pronto ad invertirsi al rialzo.
Questa logica implica che i valori e le quote di mercato non possono salire o scendere per sempre e che, utilizzando lo studio del RSI, si può determinare con un ragionevole grado di certezza, quando ci sarà una inversione. Tuttavia, bisogna essere molto attenti a fare trading usando solo l’RSI. In molti casi, infatti, questo indicatorei può rimanere a dei livelli molto alti o molto bassi per un bel po’ di tempo, senza che ci sia una effettiva inversione di tendenza dei prezzi. In questi momenti, l’RSI ci sta semplicemente solo dicendo che il mercato è molto forte o molto debole.
Gli studi dell’indicatore RSI possono essere mdificati anche a seconda delle tempistiche che il trader ritiene migliori per sé. Per esempio, un RSI di 5 giorni sarà molto sensibile e tenderà a dare molti segnali in più, mentre un RSI a 21 tenderà ad essere meno instabile.
Provare una varietà di settaggi per questo indicatore è la cosa migliore al fine di trovare quello che meglio si adatta al proprio stile di trading. A lungo termine, i trader tenderanno a scoprire che più sono brevi i tempi utilizzati per l’RSI e più falsi segnali, da cui stare attenti, ci saranno.
Per operare con questo indicatore si potrebbero anche cercare delle divergenze tra i prezzi e l’RSI. Se si muovono in direzioni opposte, allora si potrebbe avere una buona indicazione che un’inversione è proprio dietro l’angolo.


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