Grecia, riforme e fiducia prima del salvataggio
Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso ha espresso la sua fiducia che un secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia potrebbe prendere piede durante la prossima settimana, ma ha detto che Atene necessita di attuare le riforme strutturali per ripristinare la fiducia nella sua economia.
L’Unione europea e il Fondo Monetario Internazionale hanno mostrato una crescente frustrazione circa il fatto che Atene, con le sue promesse non mantenute, possa non trovare tempo per un accordo per evitare un default. I ministri delle Finanze della zona euro hanno dato una risposta tiepida agli accordi tra i partiti di Atene che chiedono più austerità e che impostano delle condizioni nuove per garantire il secondo piano di salvataggio.
Barroso si dice fiducioso che una soluzione verrà raggiunta la prossima settimana, in quanto è fondamentale per la Grecia e per i suoi cittadini, oltre che per l’intera area dell’euro. Barroso chiede la responsabilità della leadership greca, inoltre chiede a tutti i membri della zona euro di raggiungere rapidamente questo obiettivo, che è importante non solo per l’area dell’euro ma anche per l’economia globale.
I ministri delle finanze delle 17 nazioni hanno avvertito che non ci sarà approvazione immediata per il pacchetto di salvataggio, dato che la Grecia deve prima dimostrare di meritarlo.
Jean-Claude Juncker, che presiede l’Eurogruppo, dice che il parlamento greco deve ratificare il pacchetto quando si riunirà domenica. Di fronte alle elezioni ad aprile, i leader dei partiti greci sono stati riluttanti ad accettare le condizioni difficili poste dai finanziatori, che sono di certo impopolari con gli elettori, sempre più arrabbiati.
La Grecia è caduta in una recessione ancora più profonda da quando ha ricevuto il primo salvataggio, nel maggio 2010, e Barroso ha dichiarato che ci servono delle riforme per poter ripristinare la competitività e la fiducia nell’economia del paese greco.


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