Il dollaro si muove a causa della Libia, BoE e BCE potrebbero alzare i tassi
Il dollaro ha perso terreno contro i suoi rivali durante la giornata di oggi, fino a questo punto, a seguito delle forti turbolenze che arrivano dal Medio Oriente, a causa di un aumento dei prezzi del petrolio e a causa delle attese di aumenti dei tassi di interesse in Europa. Tutto questo ha ammaccato lo status della valuta USA come rifugio sicuro.
Gli investitori che sono preoccupati per la lotta in Libia e per gli sconvolgimenti nei paesi vicini hanno preferito comprare le valute note come rifugio sicuro, ad esempio il franco svizzero e lo yen giapponese. Il dollaro è caduto vicino al minimo record contro il franco prima di riacquistare una certa forza.
Intanto i prezzi del petrolio USA hanno brevemente toccato i 100 dollari al barile per la prima volta dall’ottobre del 2008, a causa dei tumulti politici che ci sono in Libia e per la paura che il paese potrebbe decidere di ridurre le forniture di energia a livello mondiale. La stessa cosa potrebbe poi accadere anche con altri paesi del Medio Oriente. Se il prezzo del greggio dovesse andare oltre i 125 dollari al barile, che è stato il massimo storico del petrolio, alcuni temono che la ripresa economica degli Stati Uniti potrebbe sfumare, almeno per il momento.
Un malessere crescente del dollaro sta iniziando a svilupparsi, secondo alcuni economisti. Effettivamente se il prezzo del petrolio rimarrà alto, si vedrà un sentimento sempre più negativo sul dollaro. Intanto la speculazione che nel Regno Unito la Bank of England e in Europa la Banca centrale europea possono muoversi molto più velocemente la Federal Reserve relativamente all’aumento dei tassi di interesse ha alimentato dei guadagni per l’euro e per la sterlina.
A livello di analisi fondamentale, infatti, il tasso di interesse è uno dei dati più importanti e che sono in grado di far muovere maggiormente le valute.


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