Euro indebolito dalle preoccupazioni del debito sovrano
L’euro ha aumentato le perdite durante la giornata di oggi sotto la pressione di rinnovate preoccupazioni circa il debito della zona euro. Alcuni trader hanno chiuso le posizioni long dell’euro contro il dollaro. L’euro è dunque sceso al livello più basso da una settimana contro il dollaro, a quota 1,3825 mila dollari, per una perdita percentuale pari allo 0,5 per cento.
I trader hanno detto che c’è anche il potenziale per poter arrivare a toccare il livello di supporto tra euro e dollari, fissato lo scorso 20 ottobre a quota 1,3697. Dopo essere sceso al di sotto del livello di supporto a quota 1,3835 , pari al 76,4 per cento di Fibonacci. Siamo dunque in una fase ribassista sull’euro con ampliamento dello spread e del debito della zona euro, che si trova ancora una volta sotto pressione. In queste circostanze la Banca centrale europea parla ancora di normalizzazione dei tassi del mercato monetario entro gennaio, cosa che sembra esagerata.
I costi della protezione contro il default del debito pubblico in Irlanda, Portogallo e Spagna sono nettamente aumentati la scorsa settimana, mettendo in evidenza le difficoltà che l’Europa deve affrontare con il suo debito sovrano e con i problemi del settore bancario.
Queste lotte potrebbero indurre la BCE, a rinviare la revoca delle misure di emergenza messe in atto all’inizio di quest’anno.
Ciò ridurrebbe l’ampliamento dei differenziali di tasso, il che potrebbe innescare dei guadagni dell’euro. In questo contesto gli investitori sono nervosi e attendono l’esito della questione portoghese relativamente alle vendite dei titoli di stato con scadenza a 6 e a 10 anni, che dovrebbe avvenire durante la giornata di domani. Dopo questa vendita sarà possibile saperne un po’ di più.
Nel frattempo rimaniamo in attesa di valutare l’andamento del debito della zona euro e della nostra valuta, sicuramente bisognerà fare attenzione a che tipologia di posizioni aprire e in che direzione.


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