L-Shadow R-Shadow

Le Migliori Piattaforme Professionali per Fare Trading Online

Easy Trader

Piattaforma per principianti o traders alle prime armi.


eToro
Trading Semplicissimo Leva fino a 1:400 Account da 50$

Medium Trader

Piattaforma per traders di medio livello.


CKFX
Trading Medi InvestitoriPossibilità di scalpingStop Loss/Take Profit

Heavy Trader

Piattaforma per Pro. ( + 10 Operazioni al giorno).


FXCM
Trading dai grafici Possibilità di Hedging Ins. ingresso/Stop/Limit

Margini di Garanzia Ridotti - Basse Commissioni sull'eseguito

» News Macroeconomiche

I Brokers Consigliati:

S&P declassa la Francia

S&P declassa la Francia

Il primo ministro della Francia ha detto che il suo paese continuerà con le misure di riduzione dei costi, anche dopo che il debito è stato declassato, in maniera che il colpo non abbia ripercussioni. Anche altri paesi europei hanno subito un declassamento da parte di S&P, come Austria a Cipro. La mossa potrebbe rendere più costoso, per i paesi che cercano in prestito denaro, ottenerlo. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che il downgrade di nove paesi della zona euro sottolinea il fatto che l’Europa ha una lunga strada davanti a sé per riconquistare la fiducia degli investitori.

La Merkel e il primo ministro francese Francois Fillon ha detto che il downgrade dovrebbe spingere i paesi europei ad implementare rapidamente un patto che prevede di rafforzare la disciplina di bilancio. La Germania e la Francia hanno pilotato gli sforzi di soccorso per gli altri paesi, ma nonostante questo si è ancora in crisi. La Francia svolge un ruolo centrale nell’aiutare gli altri paesi e il downgrade, ora, potrebbe spingere gli oneri finanziari ancora più su.

S & P aveva effettivamente avvertito ben 15 nazioni europee, nel mese di dicembre, che erano a rischio di downgrade. Esso è accaduto per il paese francese esattamente tre mesi prima delle elezioni presidenziali francesi ed è stato un allarme che non deve essere drammatizzato più di quanto non dovrebbe essere sottovalutato.

Praticamente, oggi la Francia si ritrova, con l’agenzia di rating Standard & Poor, con un rating AAA, portandolo giù di una tacca ad AA +. Lo stesso, anche l’Italia si trova ancora più in basso. La Germania ha invece mantenuto al massimo il suo livello di rating, mentre il debito del Portogallo è stato definito come spazzatura.

La situazione per la zona euro non è dunque delle più rosee, bisognerà fare qualche cosa prima che sia troppo tardi.

La situazione euro, azioni e commodities

La situazione euro, azioni e commodities

Il valore delle azioni è salito al massimo da due mesi con l’euro e il petrolio più forti, in seguito ai segnali che la crisi del debito sta vivendo un momento migliore. L’euro si è rafforzato dello 0,3 per cento contro il dollaro, una performance seconda solo alla valuta della Corea del Sud, che ha avuto il miglior andamento in assoluto della giornata contro il dollaro americano.

Le borse europee stanno andando verso il quarto guadagno settimanale consecutivo, la più lunga serie di guadagni dal mese di ottobre. Gli oneri finanziari che la Spagna e l’Italia devono pagare sono scesi nella giornata di ieri, mentre il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha detto che ha visto dei timidi segnali di stabilizzazione per la regione euro. Oggi tra i dati ci si aspetta un nuovo aumento della fiducia dei consumatori degli Stati Uniti.

Le operazioni di liquidità europee stanno avendo un effetto positivo sulla propensione al rischio in questo momento, secondo gli esperti del settore. Le aste di titoli stanno diventando sempre più positive e le rese sono in declino, il che sta avendo un impatto positivo sull’euro, costruendo e rafforzando la sicurezza dei mercati e facendo in modo che gli investitori siano più propensi ad acquistare la nostra valuta.

Andando ad analizzare invece il prezzo del greggio, il suo valore è diminuito dell’1,6 per cento durante questa settimana. Un embargo della UE sulle importazioni di petrolio iraniano sarà probabilmente ritardato di altri sei mesi, per lasciare che paesi come la Grecia, Italia e Spagna trovino delle forniture alternative e possano far fronte in ogni caso al loro fabbisogno di tale materiale.

Il prezzo dell’oro per la consegna immediata è sceso fino allo 0,9 per cento, arrivando esattamente a 1.635,05 dollari l’oncia. L’argento è invece diminuito dello 0,6 per cento, è sceso dello 0,7 per cento il palladio, mentre il platino è sceso dello 0,6 per cento.

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default, parte 3

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default, parte 3

La situazione in Grecia e in tutta Europa è molto tesa, forse più che mai nella zona euro. Sono queste le parole con cui Sarkozy ha accolto la situazione nel nostro continente. Nel frattempo bisogna anche discutere sul nuovo piano di aiuti da parte del FMI. Si tratta di discussioni che dovrebbero essere portate avanti dalla Merkel, da Sarkozy e dal numero uno del FMI, l’amministratore delegato Christine Lagarde.

Gli accordi prevedono un aiuto di 200 miliardi di euro che dovrebbero arrivare, per la maggior parte, dalla zona euro stessa. Nello specifico, circa 50 miliardi di euro verranno invece da paesi al di fuori della zona euro. La banca centrale tedesca, la Bundesbank, ha detto che contribuirà solo se il Regno Unito, che non usa l’euro, lo farà. Ma il Regno Unito ha respinto le richieste di aiuto e di contribuzione a tale fondo.

Nel frattempo bisogna anche concludere le nuove regole relativamente al pareggio di bilancio al fine di abbattere il debito pubblico, discorsi iniziati lo scorso dicembre.

La Merkel ha detto che si stanno facendo buoni progressi sul patto fiscale. C’è una buona probabilità di poter essere in grado di firmare tali accordi già nel mese di gennaio o febbraio al più tardi. Sarkozy, che affronta un impegnativo doppio turno di elezioni presidenziali tra aprile e maggio, sta anche spingendo per tenere la riunione durante la quale ci sarà la necessità di promuovere la crescita economica e i posti di lavoro, piuttosto che solo l’austerità di bilancio.

La Merkel ha concordato sul fatto che la zona euro ha bisogno di impulsi di crescita, così come di disciplina di bilancio, senza specificare come la Germania o altri paesi possano stimolare la crescita. In ogni caso, il passaggio di qualsiasi tipo di proposta di tassa sulle transazioni finanziarie è tutt’altro che certa.

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default, parte 2

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default, parte 2

Molti analisti e funzionari del mondo dell’economia, compresi gli esperti del FMI, hanno paura che la Grecia avrà bisogno di “incatenarsi” in un debito ancora più grande, se vorrà portare il suo debito complessivo ad un livello sostenibile.

I timori che la Grecia possa lottare per evitare un default disordinato del debito stanno minacciano il mercato. Durante il loro primo incontro del 2012, la Merkel e Sarkozy, i leader dei due paesi più potenti della zona euro, hanno discusso i dettagli di un patto tra i vari paesi al fine di limitare i debiti dei governi e di allineare le politiche economiche al fine di prevenire il ripetersi di una crisi come quella della Grecia.

Molti economisti sono critici sul piano franco-tedesco al fine di far rispettare la disciplina fiscale, sostenendo che essa trascura degli squilibri economici più profondi all’interno della zona euro stessa, che hanno portato ad un eccessivo accumulo di debito, sia privato che pubblico, in paesi come Grecia, Portogallo e Irlanda . Sia la Francia che la Germania hanno fallito, finora, nell’offrire un percorso convincente di ritorno verso la crescita economica.

La recessione che si sta diffondendo nella zona euro sta anche rendendo più difficile, per la Grecia e per gli altri paesi, avere dei programmi di salvataggio per chiudere i loro deficit fiscali. Il deficit persistentemente alto della Grecia aumenta il rischio di un vero e proprio default sulle sue obbligazioni, cosa che secondo gli economisti potrebbe avere delle conseguenze incalcolabili per la zona euro nel suo complesso.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno già dato il via al prossimo round di aiuti nella battaglia per arginare la crisi del debito della zona euro. I governi europei rimangono nel frattempo preoccupati che un legame di mercato possa creare il panico e far perdere denaro alle grandi economie, come la Spagna e l’Italia.

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default

Grecia, bisogna agire subito o si rischia il default

Germania e Francia hanno spinto, ieri, la Grecia e i suoi obbligazionisti a concordare una riduzione del debito del paese, avvertendo che i prestiti di salvataggio al paese stesso rimarranno in stanb dy fino a quando non si raggiungerà un accordo con gli investitori. La prospettiva della crisi del debito europeo viene ancora vista e definita da Angela Merkel e da Nicolas Sarkozy, che stanno tenendo delle importanti riunioni e che ancora una volta puntano il dito contro la Grecia.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy si sono infatti incontrati a Berlino per discutere i piani con cui la zona euro affronterà la crisi del debito, oltre che per dare il via a delle nuove collaborazioni tra i 17 paesi membri che usano la moneta unica. Ma i loro discorsi sono stati offuscati dalle preoccupazioni che i mercati finanziari hanno in merito alla crisi, soprattutto considerando che il programma di salvataggio della Grecia è in una sorta di disfacimento.

Il deterioramento dell’economia della Grecia sta minacciando la vitalità del piano di salvataggio da 130 miliardi di euro che i leader europei avevano concordato lo scorso ottobre. Proprio il pacchetto di salvataggio si basa sul fatto che la Grecia possa ridurre del 50% il suo debito obbligazionario. Questo ovviamente richiederà al governo della Grecia di fare nuovi sforzi.

La Grecia ha chiesto ai detentori privati di obbligazioni di cancellare il 60% dei suoi debiti. Questo è un segno che l’economia della Grecia sta peggiorando e che la possibilità di un default è sempre più vicina. Il secondo programma di tagli da parte della Grecia deve essere attuato subito, altrimenti non sarà possibile erogare la prossima tranche. E’ questo in sostanza cosa hanno voluto dire i due leader tedesco e francese al paese greco e al suo primo ministro, Lucas Papademos.

News Aggiornate

I Love Trading - Trading Online e Forex

Disclaimer

Nessuno dei prodotti di trading on line offerti tramite le pagine di questo sito rappresenta e/o non deve essere considerato incitazione al pubblico risparmio, o sollecitazione ad investire in prodotti finanziari di alcun tipo. Il trading on line in valute è estremamente rischioso. Prima di effettuare trading on line in valute reali, è necessario comprendere a fondo i rischi connessi a tale attività anche in funzione alla propria situazione patrimoniale e reddituale.