La Banca Mondiale e la situazione economica
In un rapporto sul taglio delle aspettative di crescita economica mondiale, la Banca Mondiale ha detto che l’Europa è probabilmente già in recessione. Se la crisi del debito dell’area dell’euro dovesse ancora crescere, le previsioni economiche globali sarebberoi notevolmente inferiori.La crisi del debito sovrano nella zona euro sembra essere contenuta, secondo Lin, il capo economista della Banca Mondiale, tuttavia, il rischio di un congelamento globale dei mercati e di una crisi mondiale simile a quella che è successa nel settembre 2008, sono reali.
La Banca mondiale prevede una crescita economica mondiale del 2.5% nel 2012 e del 3.1% nel 2013, ben al di sotto della crescita del 3.6% che era stata stimata a giugno. Ora la cosa importante pensare non è la lentezza della crescita, ma il deterioramento della stessa.
La Banca Mondiale ha infatti detto che se l’area dell’euro dovesse avere una crisi ancora più grande, allora la crescita globale sarebbe inferiore di circa 4 punti percentuali. E’ previsto che le economie ad alto reddito si espanderanno solo del 1.4% nel 2012 , mentre l’area euro si contrarrà dello 0.3%.
Le previsioni di crescita per le economie in via di sviluppo sono state tagliate al 5.4% per il 2012 , mentre la precedente previsione era del 6.2%. La Banca Mondiale ha detto che l’espansione in Brasile e in India e, in misura minore, in Russia, in Sud Africa e in Turchia, ha già rallentato.
Si vedrà inoltre una leggera ripresa della crescita nelle economie in via di sviluppo, che dal 2013 arriverà al 6%. Ma secondo il rapporto ha detto che le minacce alla crescita sono in continuo aumento, il che suggerisce che le prospettive sono ancora molto incerte.
La recessione in Europa è più debole crescita nei paesi emergenti, il che aumenta il rischio che i due sviluppi si rafforzeranno l’un l’altro, il che alla fine determinerà un risultato ancora più debole, sempre secondo la Banca Mondiale.


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