Il dollaro si è fermato contro lo yen durante la sessione asiatica di ieri, tra crescenti segnali che le autorità giapponesi presto interverranno sul mercato per contrastare il rapido apprezzamento della loro valuta. Il dollaro ha recuperato oltre quota 84,70 yen nel commercio pomeridiano della sessione di Tokyo. L’euro invece è stato al di sopra di quota 1,2720 dollari ed è salito contro lo yen arrivando a rompere la quota di 107,80.
Il primo ministro giapponese Naoto Kan è stato chiamato a discutere i suoi piani per contrastare la forza dello yen, spingendo la valuta degli Stati U...
La crescita economica del Giappone ha rallentato durante il secondo trimestre del 2010. E’ questa la notizia che sta tenendo banco in queste ultime ore. Gli analisti prevedono che questa debolezza, con l’aggiunta di problemi di carattere politico, potrebbero far scendere il valore dello yen, minacciando anche la ripresa delle esportazioni, sia nei confronti degli Stati Uniti che della Cina.
Intanto la valuta nipponica rischia di scendere di molto, dopo aver toccato il valore massimo da oltre 15 anni contro il dollaro americano, la settimana scorsa. Guardando la storia recente dello...
Il dollaro e l’euro sono caduti contro lo yen durante la giornata di ieri dopo i dati deludenti degli Usa circa i posti di lavoro, che mettono in dubbio il ritmo della ripresa economica negli Stati Uniti. L’euro è emerso solo leggermente più forte rispetto al biglietto verde, mentre gli investitori hanno preso una posizione cauta prima della pubblicazione, oggi, dei dati dei libri paga del settore non agricolo degli Stati Uniti.
Intanto, una serie di deludenti dati economici hanno portato ad una speculazione circa la Federal Reserve, dove la banca centrale americana potre...
Per i banchieri Europei il giorno 23 luglio sarà quello della resa dei conti. In quel giorno le autorità di regolamentazione del Comitato delle autorità europee di vigilanza Bancaria annunceranno infatti i risultati del cosiddetto “stress test” che è stato fatto su 91 banche dell’Unione europea.
Queste banche formano il 65 per cento del totale del settore bancario della zona euro, in maniera da avere un ottimo campione. Non è ancora chiaro quale sono state le prove a cui sono state sottoposte le banche, così come le autorità di regolamentazione non hanno defin...
Sempre più attenzione al mercato cinese. La Cina ha aumentato le sue riserve in valuta estera, raggiungendo il record di 2.454 miliardi dollari durante il secondo trimestre del 2010, aumentando di 7,19 miliardi di dollari la somma detenuta durante il primo trimestre. L’aumento è stato tuttavia minimo rispetto alle previsioni iniziali, che lo volevano di quasi 48 miliardi di dollari rispetto al primo trimestre.
Le riserve di valuta estera sono aumentate di 43 miliardi di dollari ad aprile, di quasi 15 miliardi di dollari a giugno ma sono scese di ben 51 miliardi di dollari a ma...
I redditi legati alla spesa sono cresciuti rapidamente durante lo scorso mese di maggio, rendendo possibile per le famiglie americane aumentare contemporaneamente il risparmio e sostenere la ripresa economica. Gli utili nei libri paga, un aumento delle settimane lavorative e la crescita dà più fiducia agli americani. La fiducia tra i consumatori degli Stati Uniti è salita al livello più alto dal mese di gennaio 2008, il che indica che il calo dei prezzi delle azioni indotto dalla crisi del debito europeo non è riuscita a pesare sul sentiment.
Inoltre la decisione della Federal Re...
La Cina ha fissato un tasso di cambio più forte per il suo yuan dopo che Pechino è stato messo sotto pressione ancora una volta dal gruppo dei G 20, che durante lo scorso fine settimana si son incontrati in Canada.
La People’s Bank of China ha detto che fisserà il tasso di parità a 6,7890 rispetto al dollaro. E’ il movimento più forte che lo Yuan ha avuto da quando la Cina inizià ad usare un tasso di cambio fluttuante per la sua valuta. Secondo gli analisti questa mossa non avrà però degli importanti cambiamenti.
Nel corso della riunione del G20 a Toronto, il presi...
Il dollaro ha perso terreno nei confronti dell’euro dopo che nella giornata di ieri la Federal Reserve ha rilasciato una visione leggermente più cauta dell’andamento dell’economia degli Stati Uniti, appesantita ancora e di nuovo dal bassissimo tasso di interesse e portando gli investitori a vendere il biglietto verde in favore di attività più rischiose ma d’altra parte più redditizie.
L’euro supera dunque saldamente il livello di 1,23 dollari dopo che nella mattinata di ieri era sceso anche al di 1,22 dollari.
La dichiarazione della Fed suggerisce che...
L’ Unione europee ha deciso oggi di porre limitazioni temporanee o di vietare completamente le vendite allo scoperto in particolari situazioni di crisi. Tale controllo sarà eseguito da aziende europee in cooperazione con le autorità competenti. Fino ad oggi ogni nazione ha deciso da se il comportamento su tali azioni, d’ora in poi saranno controllate, e forse limiteranno o andranno ad evitare totalmente future crisi di mercato.
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Rinnovo in vista per il piano finanziario europeo, volto questa volta alla salvaguardia della spagna. Secondo alcune fonti attendibili tedesche la situazione economica del paese è troppo grave per aspettare il meeting del prossimo giovedì.
La situazione delle banche spagnole sembra aver appesantito ulteriormente un economia fragile, avendo così accelerato il processo di deterioramento delle finanze iberiche.
Il presidente della commissione europea e altre figure importanti a livello europeo intendono conferire alla spagna gli stessi aiuti economici destinati alla Grecia. Secondo La Faz la c...