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Bernanke: la disoccupazione non è ancora un problema risolto

Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto che la ripresa del mercato del lavoro è rimasta fragile. L'economia statunitense ha aggiunto una media di 245.000 posti di lavoro negli ultimi tre mesi e il numero di persone che chiedono l'indennità di disoccupazione è iniziato finalmente a scendere. Il recupero è visto come una spinta importante per il presidente Barack Obama in vista della sua rielezione. Ma Bernanke ha avvertito che potrebbero esserci dei guai in vista.

Ci sono infatti alcuni segnali positivi sul fronte del lavoro, tra cui una serie di vantaggi in termini di buste paga mensili e un calo notevole del tasso di disoccupazione. Allo stesso tempo, alcune domande chiave sono ancora irrisolte. I recenti numeri positivi per quanto riguarda i posti di lavoro sembrano un po' fuori sincrono con il ritmo complessivo dell'espansione economica, dunque un attento esame ha rivelato alcune tendenze preoccupanti.

Il numero di persone che lavorano e le ore di lavoro complessive che sono fatte sono ancora significativamente al di sotto dei picchi pre-crisi. In maniera particolare il numero uno della FED si è detto particolarmente preoccupato per il gran numero di persone che sono state disoccupate per più di sei mesi.

Il mercato del lavoro resta ancora molto debole rispetto alle condizioni storiche. Dopo quasi due anni di guadagni nel numero di posti di lavoro, l'occupazione dipendente del settore privato rimane ancora con circa 5 milioni di posti di lavoro al di sotto del picco pre crisi. La quota di persone disoccupate da più di sei mesi è superiore al 40% dal dicembre 2009. A titolo di paragone, questa percentuale si era fermata al 25% nella grave recessione dell'inizio degli anni '80.

Bernanke ha detto di non essere convinto che gli alti tassi di disoccupazione siano stati causati da fattori strutturali. Mentre i cambiamenti strutturali sono importanti a lungo termine, Bernanke ha detto di credere che essi hanno svolto solo una parte modesta nel recente aumento di disoccupazione a lungo termine.

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