Aumenta la produzione negli Stati Uniti
La produzione negli Stati Uniti è aumentata per il sesto mese consecutivo, i consumatori guadagnano fiducia e gli aumenti dei prezzi rallentano, il che indica che la ripresa economica è sostenuta nel 2010 senza generare inflazione. Il costo della vita è aumentato dello 0,1 % durante lo scorso mese, meno rispetto alla previsione degli economisti.
I costruttori possono dunque mirare, durante i prossimi mesi, a ricostituire le loro scorte e soddisfare la crescente domanda globale, il che sicuramente aiuterà gli utili delle imprese. Il ritorno finora ha assorbito un quarto della capacità in eccesso, dando la possibilità alla Fed di mantenere i tassi di interesse ancora vicini allo zero per tutta la prima metà del nuovo anno.
L’indice Standard & Poor’s 500 è sceso dopo che la JPMorgan Chase & Co. ha registrato una perdita nella propria divisione retail banking e dopo che un dollaro forte ha fatto calare anche i prezzi delle materie prime. L’aumento della produzione era tuttavia previsto dagli economisti.
Andando ad analizzare i vari settori, vediamo che la produzione è diminuita dello 0,1 % nel settore delle auto, mentre c’è stato un aumento dello 0.9 % nella realizzazione delle attrezzature aziendali. La domanda di computer, di attrezzi di comunicazione e di semiconduttori p migliorata.
Intanto ieri la Intel, il più grande produttore di chip al mondo, ha proiettato un aumento delle vendite durante il primo trimestre 2010, segno che l’industria dell”informatica si è già scrollata via di dosso gli effetti della recessione. Il Chief Financial Officer Stacy Smith ha detto che “la previsione per il 2010 è verso una crescita molto robusta”.
L’aumento dell’indice dei prezzi al consumatore per il mese scorso è stato dello 0,4 % , mentre le previsioni erano per un incremento dello 0,2 %. Al netto degli alimentari e degli energetici, il cosiddetto indice core è aumentato dello 0,1 %.


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