Altri indicatori per capire il trend / no trend
Un indicatore più obiettivo relativamente al fatto se un mercato sia in una fase di trend oppure di no trend è l’indicatore direzionale DMI. Utilizzando questo come indicatore avremo in vantaggio si avere delle conferme delle tendenze evidenziate dall’analisi della linea di tendenza. Il DMI è composto dall’ADX , indice della media del movimento direzionale e dalle linee DI+ e DI- .
L’indicatore ADX è utilizzato per determinare se un mercato è in tendenza, a prescindere dal fatto se tale tendenza è verso l’alto o verso il basso. Se il valore dell’indicatore è maggiore di 25, allora siamo in un trend di mercato, mentre se il suo valore è minore di 20, non ci troviamo in nessun trend.
L’ADX è anche una misura della forza di un trend, dato che più alto è il valore e più forte è la tendenza. Utilizzando questo indicatore gli operatori sono in grado di determinare se vi è una tendenza e quindi se utilizzarla o meno in un sistema.
Le linee “DI” sono invece utilizzate come segnali di entrata in una posizione. Un segnale di acquisto viene generato quando la linea DI+ attraversa la linea DI-, mentre si ha un segnale di vendita se la linea DI- attraversa la linea DI+.
L’ADX può essere usato come indicatore precoce della fine o della pausa di una tendenza. Quando l’ADX comincia a muoversi a livelli inferiori rispetto al suo livello più alto, allora la tendenza è in pausa o in fase conclusiva, dunque è il momento ideale per uscire dalla posizione corrente e attendere un nuovo segnale derivante dal crossover delle linee “DI”.
Gli oscillatori, come il Momentum, l’RSI, lo stocastico o il MACD sono i favoritoi di molti trader per capire come aprire delle posizioni. La loro utilità è meglio applicata ai periodi di non trend, dunque quando il mercato è laterale. Vedremo nel prossimo articolo quale sarà il principale uso che si può fare di questi indicatori.


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