Allo studio un fondo comune europeo
Il braccio esecutivo dell’Unione europea ha detto che si sta preparando a delle proposte che potrebbero portare alla creazione di un fondo di salvataggio per la zona euro, destinato ad aiutare finanziariamente i paesi che si trovano in difficoltà.
I primi commenti riguardano il fatto che questa decisione potrebbe essere il segnale di come si stia tentando di accelerare gli sforzi per affrontare le carenze importanti della zona euro. L’UE infatti non ha nessuna istituzione in grado di salvare i paesi in difficoltà, dunque si sta intanto parlando nel tentativo di elaborare una proposta per un tale organismo.
Una tale mossa potrebbe essere un passo verso un maggiore coordinamento dei bilanci pubblici, che gli economisti vedono come essenziale per evitare future crisi e garantire la sopravvivenza a lungo termine della moneta comune.
Secondo il primo ministro greco George Papandreou, un fondo monetario europeo potrebbe essere un modo per porre una soluzione al problema e dare una risposta coordinata.
Subito alcuni grandi hanno dato il loro assenso, come il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha ribadito il suo appoggio a un fondo europeo. E’ un passo importante perché, fino ad ora, la Germania è stata vista come il principale ostacolo alla creazione di questo fondo. C’è chi pensa invece che piuttosto che un fondo monetario europeo, le norme di bilancio dovrebbero essere rafforzate e applicate in maniera rigorosa.
La Francia ha detto di voler studiare l’idea di un fondo monetario europeo, ma che esso dovrebbe far parte di un più ampio dibattito sul miglioramento della gestione della zona euro.
Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha affermato che c’è consapevolezza che l’UE non dispone degli strumenti per prevenire e controllare in modo efficace queste crisi, dunque i paesi più vulnerabili vengono attaccati.


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