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6 banche centrali agiscono in favore dell’UE

La Federal Reserve e altre grandi banche centrali ieri hanno permesso alle banche straniere di prendere più facilmente in prestito delle somme di denaro, grazie ad una manovra che cerca di prevenire il crollo globale dei mercati finanziari. L'ultima serie di interventi da parte delle banche centrali, compresa l'espansione di un programma già esistente da parte della Fed che consente alle banche estere di prendere in prestito dollari ad un tasso di interesse molto basso, riflette le preoccupazioni crescenti sui problemi finanziari dell'Europa, che ostacolano la crescita.

Come segnale del fatto che la crisi è sempre più globale, la banca centrale cinese, che ha cercato di rallentare la sua economia, surriscaldata dall'inflazione nel corso dell'ultimo anno, si è mosso inaspettatamente ma in maniera indipendente dalle azioni svolte dalle banche centrali ieri, incoraggiando le banche cinesi a chiedere nuovi prestiti.

In Europa e negli Stati Uniti la prospettiva di avere denaro a basso costo per facilitare le operazioni tra le banche ha fatto schizzare in alto gli indici azionari. Il DAX è salito di quasi il 5 per cento, lo Standard & Poor 500 è invece salito di oltre il 4 per cento.

Ma i politici e gli analisti si sono affrettati a porre cautela all'azione della Fed e delle banche centrali, dato che la stessa azione non ha affrontato i problemi fondamentali che minacciano la sopravvivenza stessa dell'unione monetaria europea. Nella migliore delle ipotesi gli sforzi delle banche centrali per allentare le condizioni finanziarie potrebbero consentire ai 17 paesi dell'Unione europea di avere un tempo sufficiente per concordare un piano per la conservazione dell'area euro stessa.

Il problema del debito sovrano europeo non si risolve solo con la liquidità, ma servono delle riforme pesanti.

I leader europei, sempre più preoccupati del quadro deteriorato, hanno detto che stavano creando un piano per convincere i mercati del fatto che i debiti di nazioni come Italia e Grecia non sono poi così grandi come si pensa, dunque basta impostare delle nuove regole al fine di vincolare il prestito stesso.

Secondo Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari, stiamo entrando in un periodo critico, della durata di 10 giorni, in cui si completerà la risposta alla crisi dell'Unione europea.

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