USA, l’influenza della neve
Una delle variabili che bisogna considerare nel Forex è quella degli imprevisti. Tra i vari imprevisti che possono accadere e che possono avere la loro influenza sui mercati vediamo anche il tempo, ovvero le condizioni metereologiche. Proprio a causa di questo vi sono stati un insieme di dati macro economici deludenti durante le ultime due settimane, come ad esempio il numero in aumento delle richieste di disoccupazione e una nuova discesa del mercato immobiliare, due tra i settori più in bilico in USA. Un rapporto circa il mercato del lavoro relativamente allo scorso mese di febbraio, che verrà rilasciato venerdì, farà chiarezza riguardo alla situazione, anche se le previsioni non sono positive, anche a causa delle tempeste di neve di febbraio.
L’indice dell’Istituto for Supply Management, relativo alle imprese non manifatturiere, è cresciuto velocemente, arrivando a quota 53 punti. Ricordiamo che un valore superiore di 50 indica che le attività di servizio alle imprese, come ad esempio gli alberghi, sono in una fase economica di aumento.
Ci sono però dei segnali contrastanti che derivano dal Beige Book della Federal Reserve, reso noto nella giornata di ieri.
Proprio in questa relazione si legge circa i problemi causati dalle condizioni metereologiche, che hanno frenato l’attività in diversi settori e distretti Fed. La maggior parte dei distretti Fed hanno riferito che le condizioni stavano migliorando, anche se gli aumenti sono stati quasi sempre modesti. I risultati peggiori sono stati quelli della Federal Reserve Bank di Richmond, dove l’attività economica è rallentata o addirittura ferma, soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche di febbraio, particolarmente gravose in questa regione.
La spesa dei consumatori ha invece mostrato dei segni di miglioramento in molti distretti, ma anche qui si può parlare di un ostacolo dalle condizioni meteorologiche.
Il settore manifatturiero intanto mostra dei segni di ripresa.


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