Usare l’RSI nel Forex, parte 2
Nello scorso articolo abbiamo analizzato l’RSI che, come sappiamo, è un indicatore che viene usato per determinare l’andamento di un trend. Vediamo in che maniera possiamo usare questo indicatore all’interno del nostro Forex. Sicuramente questo indicatore ci permette di determinare i livelli di supporto e di resistenza.
In un movimento rialzista del mercato, i grafici mostrano che i livelli attuali di sostegno sono stati effettivamente gli ex livelli di resistenza, ovvero quelli dei giorni e delle settimane precedenti. Nel caso di un down trend del mercato, i grafici mostrano che il prezzo o i valori dell’RSI finiranno per violare gli ex livelli di sostegno. Di conseguenza, questi livelli che erano di sostegno durante i giorni e le settimane scorse, sono stati poi trasformati in livelli di resistenza.
Un altro modo con cui è possibile usare l’RSI nel Forex è per cercare una divergenza. Un indizio molto significativo è che la tendenza è destinata a cambiare quando si verifica una divergenza. Una possibile divergenza rialzista si verifica quando il prezzo fa un nuovo minimo ma l’oscillatore non riesce a fare anche esso un nuovo minimo. Allo stesso modo, si ha una possibile divergenza ribassista quando il prezzo fa un nuovo massimo ma l’RSI non segue lo stesso andamento.
Decisamente l’uso di questo indicatore ci dà una cognizione diversa dell’andamento del trend e ci consente di aprire della posizioni dalle quali guadagnare denaro senza rischiare molto. L’obiettivo dell’RSI è infatti proprio quello di metterci in evidenza l’andamento del trend e di segnalarci una sua possibile inversione il prima possibile, ovvero proprio quando c’è una maggiore probabilità che questa si verifichi e ci permette di massimizzare il nostro guadagno.
Usare l’RSI, anche in combinazione con altri indicatori tecnici, sicuramente ci darà una possibilità concreta di poter aprire delle posizioni ad hoc nei nostri grafici.


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