Vediamo in questo articolo cos’è il rollover, uno dei concetti fondamentali da apprendere per poter fare Forex. Alla fine di un giorno di negoziazione, alle ore 5 EST, tutte le eventuali posizioni ancora aperte vengono chiuse e riaperte allo stesso momento, direttamente dal broker. Dato che è una cosa che il broker fa in maniera automatica, non viene addebitato alcun costo per queste operazioni. I tassi di interesse vengono dunque accreditati o addebitati sulle nostre posizioni.
Il valore del rollover viene calcolato sulla base del valore totale della posizione aperta. Se un account debba essere accreditato o addebitato degli interessi dipende dalla nostra posizione e dalla differenza tra i tassi di interesse della nostra coppia di valute. Ad esempio, se i tassi di un paese sono più elevati rispetto a quelli di un altro paese, se un trader acquista la valuta del primo paese guadagnerà la differenza del tasso di interesse. Se invece il trader vende la prima valuta allora gli interessi saranno addebitati.
Nel mercato del Forex il rollover è una condizione necessaria, dato che tutte le operazioni devono essere risolte in due giorni lavorativi, in conformità con le pratiche bancarie internazionali. Il rollover prevede dunque uno scambio tra la posizione corrente e una nuova posizione, che scade il giorno successivo a quello della liquidazione, ad eccezione delle posizioni aperte dopo il giorno di mercoledì, dato che la scadenza normale sarebbe sabato, ma dato che le banche sono chiuse e il Forex è fermo, la data di valuta è in realtà il lunedì successivo.
Il rollover può essere considerato anche come parte di una strategia Forex più completa che consente di aumentare i guadagni del trader nel momento in cui fa Forex. Per riuscire a sfruttare il rollover è necessario avere una buona conoscenza del mercato, soprattutto in termini di analisi fondamentale.
Continuiamo a vedere i dati macroeconomici più importanti degli Stati Uniti, quelli da considerare quando andiamo a fare Forex. Ricordiamo che negli scorsi articoli abbiamo visto il Consumer Confidence Index, il Consumer Price Index, l’Employment Report, la relazione sulla situazione occupazionale e abbiamo parlato dell’importanza delle riunioni del FOMC.
Il PIL, prodotto interno lordo, viene pubblicato in 3 modi: anticipo, preliminare, definitivo. Il PIL è una misura delle attività del mercato e rappresenta il valore monetario di tutti i beni e di tutti i servizi prodotti da un’economia in un determinato periodo di tempo. Include dunque dei settori come il consumo, la spesa pubblica, gli investimenti e la bilancia commerciale. Il PIL è forse il più grande indicatore relativamente alla salute economica di un paese. Di solito è misurato su base annua, ma vengono anche rilasciate delle statistiche trimestrali. I dati relativi al PIL hanno sempre una importanza molto elevata per i mercati, dato che questo indicatore di mette in evidenza il ritmo al quale l’economia di un paese è in crescita o in diminuzione.
ISM Manufacturing Index
Questo indice si basa sui dati che vengono elaborati dalle risposte alle domande poste mensilmente ai dirigenti del settore acquisti di più di 400 imprese industriali. Questo indicatore riflette una media composta da 5 principali aree economiche: ordini dei nuovi clienti, produzione, occupazione, ordini di approvvigionamento e scorte. Se il valore di questo indicatore è superiore a 50 punti, c’è espansione delle attività economiche, altrimenti c’è contrazione.
Michigan Consumer Confidence Index
L’università del Michigan, il primo giorno di ogni mese, pubblica il dato relativo alla fiducia dei consumatori per il mese precedente. Questo valore sta diventando sempre più utile per gli investitori dato che fornisce una istantanea del sentiment dei consumatori, dando dunque l’idea se essi sono disposti o meno a spendere denaro.