Le vendite di case USA crollano
Il dato che è stato registato negli Stati Uniti relativamente alle vendite di case esistenti è stato più basso del previsto. I dati che sono stati pubblicati ieri si riferiscono allo scorso mese di dicembre. Questo mostra la dipendenza che il mercato immobiliare ancora ha verso il credito d’imposta del governo. A dicembre infatti gli acquisti sono crollati del 17 % , in seguito al fatto che il credito d’imposta del governo è stato fermato. Si tratta del calo maggiore dal 1968, anno in cui questo indicatore è stato iniziato ad essere calcolato. A livello annuale i numeri parlano chiaro, ovvero oltre 5 milioni di case vendute in meno in tutto il paese americano.
Anche alla luce di questi dati, il governo americano ha voluto aumentare ulteriormente la durata del credito fino al prossimo giugno, che dovrebbe rafforzare le vendite per tutto il primo semestre del 2010. Dopo di che il rinforzamento del mercato del lavoro dovrebbe consentire al settore immobiliare di poter riuscire a camminare da solo.
C’è anche chi non pensa che questo credito di imposta che viene concesso dal governo spingerà in ogni caso molti acquirenti ad acquistare una casa finché non ci si sente più a proprio agio con il mercato del lavoro. Dunque in ogni caso bisognerà attendere ancora.
Anche il prezzo delle case è sceso, arrivando a toccare una quota media inferiore a 175.000 dollari, inferiore del 12% rispetto al 2008. E’ praticamente il calo annuo maggiore dopo la Grande Depressione. A dicembre 2009, nonostante la diminuzione delle richieste, il prezzo medio delle case è salito di un punto e mezzo rispetto a novembre.
Il nuovo credito di imposta coprirà gli acquisti che sono firmati entro il 30 aprile e chiusi entro il 30 giugno. Anche così, alcuni economisti ritengono che le vendite saranno limitate per alcuni mesi. Come possiamo vedere, ancora una situazione delicata per il paese americano.


Trading Semplicissimo






