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» 2010 » gennaio » 13

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Germania, economia ancora in difficoltà

Germania, economia ancora in difficoltà

L’economia della Germania ha perso più terreno di quanto gli economisti avevano previsto durante lo scorso anno. Dopo la contrazione dell’andamento dell’economia per quattro trimestri consecutivi, l’economia tedesca riprende la sua espansione nel trimestre di giugno, luglio e agosto, anche grazie al fatto che il governo tedesco ha speso e sta spendendo ancora ben 85 miliardi di euro per stimolare la crescita. La Bundesbank ha detto, durante il mese scorso, che la prospettiva è in crescita.

Secondo quanto detto da Andreas Scheuerle, economista presso DekaBank a Francoforte, “il recupero rimarrà sconnesso anche durante questo anno, ma dopo lo shock dll’inizio dello scorso anno avrebbe potuto essere molto peggio”. Dunque c’è paura che le cose non vadano per il verso giusto ma anche fiducia verso una ripresa migliore del previsto o comunque verso una situazione che sarebbe potuta essere peggiore.

L’euro ha perso nei confronti del dollaro dopo la pubblicazione di questi dati, per poi risalire a quasi 1,4483 dollari.

La crescita economica della Germania è aumentata dello 0,7 per cento durante il terzo trimestre. Le esportazioni sono cresciute più del previsto durante il mese di novembre, così come il clima di fiducia delle imprese.

La Bundesbank si aspetta che l’economia continui a crescere dell’1,6 % anche quest’anno e del 1,2 % nel corso del 2011. Anche se la situazione economica migliora, il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha segnalato che al momento non c’è alcun piano immediato di aumentare il tasso di interesse di riferimento, attualmente all’1 %.

Le turbolenze sul mercato derivanti da preoccupazioni crescenti problemi di bilancio in alcuni paesi dell’area dell’euro e la fine di alcune misure di stimolo del governo sono uno dei dubbi che pesano sul ritmo della ripresa. La fiducia degli investitori tedeschi è diminuita a dicembre, per il terzo mese consecutivo, e le vendite al dettaglio è sceso inaspettatamente nel corso del mese di novembre.

Il dollaro USA tiene, lo yen cade

Il dollaro USA tiene, lo yen cade

Durante la giornata di oggi il dollaro ha retto nei confronti dello yen, che invece è sceso. Altre valute come il dollaro australiano hanno riguadagnato terreno, ma il mercato era ancora scosso per il ritiro della liquidità, dunque ci si concentra su come le economie potrebbero recuperare e su come le banche centrali si devono concentrare su come combattere il rischio d’inflazione, che potrebbe spingere gli investitori a disfarsi di quelle posizioni più rischiose.

Lo yen guadagna dal fatto che la banca centrale cinese ha invitato le banche ad aumentare le loro riserve obbligatorie, il che ha spinto gli investitori a non vendere in maniera frettolosa e veloce lo yen. Il dollaro è dunque salito dello 0,4 % contro lo yen, mentre la nostra valuta è salita dello 0,5 % contro quella giapponese, dopo aver perso l’1,4 %. Il dollaro australiano è invece salito dell’1,1 % contro il dollaro.

Proprio il dollaro americano è stato leggermente sostenuto dalla Federal Reserve, che sta provando in ogni modo a proteggere la valuta USA dal rischio di inflazione.

L’andamento della moneta unica è stato però ostacolato dalle preoccupazioni a causa della situazione del bilancio della Grecia.

La sterlina ha toccato uno dei punti più elevati degli ultimi mesi contro il dollaro, anche a seguito del fatto che sembra che la Bank of England, la banca centrale inglese, è pronta a trattenere gli stimoli al mercato. Il franco svizzero invece, nei confronti dell’euro, si trova poco al di sopra di 1.84 franchi.

Bisogna dunque continuare a tenere un occhio al mercato del Forex, ai risultati delle imprese americane e alle conseguenze derivanti dal discorso intrapreso tra governo degli Stati Uniti e banche. Staremo a vedere dunque come reagiranno nel corso delle prossime giornate di trading le maggiori valute mondiali, in primo luogo il dollaro.

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