Sappiamo che la diversificazione è un modo per ridurre i rischi legati ad una coppia di valute o ad una determinata azione. Ma come possiamo fare diversificazione nel Forex? Secondo alcuni trader fare trading sulle coppie di monete più scambiate non è propriamente fare diversificazione. Ad esempio, andare lungo sulla coppia di valute GBP / USD, lungo su quella EUR / USD, short sulla coppia USD / CHF e short sulla coppia di valute USD / JPY significa praticamente fare scommesse solamente verso il dollaro statunitense. Se dunque volessimo fare questo tipo di trading, sarebbe meglio fare questa sorta di finta diversificazione oppure sarebbe meglio concentrare i nostri sforzi solo su una di queste coppie coppie di valute?
Un buon modo di fare trading potrebbe essere quello di concentrarci sul trading di una coppia principale di valute, come ad esempio GBP / USD e usare altre coppie di valute per dei piccoli trading. Sarebbe ideale in ogni usare, come valute secondarie, quelle più tradate, dato che sicuramente ci offriranno maggiori opportunità di trading, come ad esempio le coppie USD / JPY, EUR / USD, EUR / JPY, USD / CAD, AUD / USD, EUR / JPY e il USD / CHF.
L’idea alla base è quella di non voler fare affidamento su una sola coppia di valute, anche se la cosa migliore è una combinazione dei due metodi sopra esporti. Il modo più semplice per fare questo può essere quello di aprire delle posizioni secondo questo schema:
- trovare un sistema di trading che dia un grande vantaggio, sul quale concentrarsi, come ad esempio quello tra GBP e USD;
- trovare altre coppie di valute meno correlate alla nostra coppia principale, come ad esempio USD / JPY e EUR / GBP , che sono le coppie meno correlate a GBP / USD.
Un’altra alternativa per diversificare il proprio Forex è quello di scegliere altre elementi oltre le valute, come ad esempio i futures o le azioni.
I funzionari della Federal Reserve hanno discusso se l’economia sia forte abbastanza da consentire di rimborsare l’1,73 miliardi dollari di acquisti di asset fatti fino a questo momento. Il Federal Open Market Committee, durante il suo ultimo incontro, ha anche discusso dell’inflazione.
In questi termini il dibattito della Fed si va intensificando, mentre il presidente Ben Bernanke e i suoi colleghi stanno cercando di ritirare da mercato lo stimolo senza precedenti e i programmi di prestito che sono stati immessi sul mercato nei mesi scorsi, il tutto senza ostacolare gli sforzi per sostenere il recupero dell’economia. Secondo il FOMC la crescita economica e l’aumento dei posti di lavoro starebbe vivendo un recupero piuttosto lento rispetto al passato proprio a causa della profonda crisi vissuta fino a questo momento.
Per mantenere le aspettative dell’inflazione ancorate al livello attuale, tutti i membri del FOMC hanno convenuto che la politica monetaria dovrebbe essere sensibile verso qualsiasi significativo miglioramento o peggioramento delle prospettive economiche e che la Federal Reserve avrebbe bisogno di continuare a comunicare chiaramente la sua capacità di dare credito a aiuti e l’intenzione di iniziare a ritirare gli incentivi di politica monetaria fatti fino ad ora, purché ciò venga fatto al momento opportuno e nel luogo giusto.
Il FOMC, con una decisione unanime, ha lasciato il tasso di interesse di riferimento invariato tra lo zero e lo 0,25 per cento. Intanto i responsabili delle politiche monetarie della Fed si incontreranno nuovamente i prossimi 26 e 27 gennaio a Washington.
Uno dei membri del FOMC ha dichiarato che la Fed potrebbe ridurre gli acquisti al fine del miglioramento dei mercati finanziari e dell’economia. La Fed sta acquistando intanto 1,25 miliardi dollari di titoli garantiti da mutui emessi dalle società finanziarie Fannie Mae, Freddie Mac e dall’Agenzia federale Ginnie Mae.